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Bruno: il nostro campionato è finito a marzo

“È stata un’annata molto particolare – ha detto Bruno – dopo la promozione in eccellenza eravamo partiti con grande entusiasmo e vogliosi di fare bene. La prima parte di stagione è stata esaltante, eravamo sempre con i primi in classifica e i risultati erano una logica conseguenza del livello di gioco che riuscivamo ad esprimere.

Dopo aver chiuso in malo modo, con l’ennesima sconfitta casalinga, la quinta consecutiva in questo finale di stagione, il Raffadali, con i suoi dirigenti, pensa già alla prossima stagione, con l’auspicio di non ripetere gli errori commessi in passato

. Il presidente Fabio Bruno ha tracciato un breve bilancio della stagione appena conclusa.

“È stata un’annata molto particolare – ha detto Bruno – dopo la promozione in eccellenza eravamo partiti con grande entusiasmo e vogliosi di fare bene. La prima parte di stagione è stata esaltante, eravamo sempre con i primi in classifica e i risultati erano una logica conseguenza del livello di gioco che riuscivamo ad esprimere.

Poi, purtroppo, qualcosa si è inceppato e la serie negativa di sette gare nelle quali siamo riusciti a conquistare solo due punti, ci ha un po’ destabilizzato.

Con le dimissioni di Gaetano Longo e l’avvento di Giuseppe Geraldi si è avuta quella scossa che ci ha permesso di ricominciare a fare punti, iniziando proprio dall’impresa dell’Esseneto che è stata sicuramente il momento più alto della stagione.

Essere riusciti, l’unica squadra del torneo, a violare il campo dell’Akragas, ci ha aiutato a credere nelle nostre possibilità e siamo poi riusciti a conquistare i punti necessari alla salvezza.

L’ultimissima parte di stagione con le cinque sconfitte consecutive, non credo, abbiano una spiegazione tecnica o logica, ma semplicemente emotiva.

Il raggiungimento dell’obiettivo salvezza e il conseguente appagamento ha portato, anche inconsciamente, a non dare il massimo in queste gare, che comunque non cancellano quanto di buono è stato fatto.

Più che dai risultati – ha concluso Bruno – sono rimasto deluso da altre situazioni: il pubblico, per esempio, è stato meno numeroso di quanto ci aspettassimo e qualche dirigente ci ha un po’ abbandonato. Insomma avrei gradito un po’ di maggiore collaborazione da parte di tutti.

Questo ci servirà come esperienza e prima di porre le basi per la prossima stagione dovremo parlare di questo e di tante altre cose per non ricadere negli stessi errori”

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