Martedì, 23 Luglio 2024
Guerra di numeri

Fratelli d'Italia Agrigento, è tempo di fare i "conti": il 10 dicembre il primo congresso provinciale

Tre le aree che si presentano ad un momento di confronto che si farà "a colpi di tessere"

Si terrà il prossimo 10 dicembre il primo congresso provinciale di Fratelli d'Italia in provincia di Agrigento.

La decisione, non ancora pubblica, è stata però presa nei giorni scorsi durante una riunione degli organismi commissariali del partito e comunicata a larga parte dei simpatizzanti, e da più parti si sono già tirati fuori i pallottolieri.

Sarà insomma il momento della "conta", dopo il tesseramento effettuato nei mesi scorsi e che ha portato a raccogliere oltre 4000 tessere in provincia di Agrigento. 

Adesioni in parte, certamente, spontanee, in altra parte attribuibili alle varie anime del partito, con la conseguenza che in fase di elezione degli organismi di Fdi non si potrà non tenere conto dei diversi pesi politici.

Preponderante in termini numerici dovrebbe essere l'area che fa capo al deputato di "Noi Moderati" Lillo Pisano, che si attribuisce circa 2500 tessere. Minori i numeri, quindi, per l'area che fa riferimento alla deputata regionale Giusi Savarino e all'area Razza-Musumeci. Se sarà così o meno, chiaramente, lo si scoprirà solo al momento del voto.

Quello che è certo è che in quella sede si arriverà in un clima di "pace armata", e con un enorme tema politico da risolvere: il ritorno all'interno di Fratelli d'Italia dello stesso Pisano, sospeso ancor prima delle elezioni che lo videro trionfare all'uninominale con la coalizione di centrodestra per le sue posizioni sui social (anche se risalenti negli anni) filofasciste

L'oggi parlamentare sarebbe infatti in attesa di un parere dei probiviri del partito che però sembra non arrivare mai, e questo potrebbe essere un tema dirimente rispetto al futuro prossimo di Fratelli d'Italia Agrigento, insieme a quello dell'effettiva quantità di rappresentanza accordata ad un'area che si ritiene maggioritaria ma che appunto ha, al suo apice, un non iscritto al partito.

A questa partita sarà legata, probabilmente, anche la presenza nelle giunte del territorio e nei posti di comando di esponenti politici più o meno direttamante riconducibili a Pisano: se il partito non lo riconoscerà, questi soggetti diverranno improvvisamente espressione di "Noi Moderati"? 

Difficile immaginarlo.

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