Amministrative, dopo il ballottaggio ecco i nomi definitivi dei consiglieri comunali

Rispetto al primo turno si tratta più che altro di conferme, dato che comunque il premio di maggioranza era stato già bloccato

I margini effettivi per stravolgimenti con l’elezione di questo o di quel candidato sindaco non c’erano, essendo stato bloccato il premio di maggioranza grazie al gioco delle alleanze e degli apparentamenti portato a termine dalle liste di Franco Micciché, ma oggi possiamo definitivamente dire quale sarà la composizione del Consiglio comunale. Quattro seggi toccheranno a Cambiamo Rotta (Teresa Nobile, Alessando Sollano, Francesco Alfano e Flavia Contino); 3 ad Uniti per la città (Marco Vullo, Angelo Vaccarello, Ilaria Settembrino); 3 Forza Italia (Simone Gramaglia, Carmelo Cantone, Giovanni Civiltà); Facciamo Squadra (Davide Cacciatore e Valentina Cirino); 2 Diventerà Bellisima (Claudia Alongi e Roberta Zicari); 2 Fratelli d'Italia (Gerlando Piparo, Fabio La Felice); 2 seggi Andiamo avanti (Nino Amato, Mario Fontana), 2 seggi Buongiorno Agrigento (Piero Vitellaro, Margherita Bruccoleri), 2 Agrigento Rinasce (Nello Hamel, Alessia Bongiovì) e uno per Onda (Pasquale Spataro). Se Firetto dovesse rinunciare al seggio spettante al sindaco sconfitto entrerebbe il secondo per voti nel movimento "Onda", cioè Piero Mirotta. Unico dubbio potrebbe sorgere se – ma solo se – Marco Vullo, che è anche assessore designato, dovesse decidere di rinunciare al posto di consigliere (cosa che è assolutamente opzionale e non obbligatoria, essendo l’unico assessore-consigliere nella squadra designata di Micciché). In quel caso potrebbe scorrere di un posto la lista Uniti per la città.

Micciché nuovo sindaco di Agrigento: "Sarete fieri di essere agrigentini"

Lo schieramento vede, in linea teorica, una maggioranza rilevante per il sindaco Franco Micciché, che può contare su 14 consiglieri comunali su 24. Questa elezione, infatti, è la prima in cui si aveva un numero ridotto dai consiglieri, scesi da 30 a 24, appunto.

Ballottaggio senza scampo per Firetto: per lui solo il 39% dei consensi

L’aula si insedierà nelle prossime settimane e inizierà il “ballo” per l’individuazione del nuovo presidente, dei componenti della vicepresidenza e di tutte le commissioni consiliari. I numeri, come dicevamo, sono tutti a vantaggio di un unico schieramento. Quello che bisognerà capire è se si vorrà dialogare con le opposizioni o giocare a “asso pigliatutto”.

Lungo l'elenco di coloro che sono rimasti definitivamente fuori da Aula "Sollano" pur avendo ricevuto un numero importante di preferenze. Tra questi, gli assessori designati di Firetto Tanja Castronovo e Giorgia Iacolino (407 e 455 voti), il consigliere uscente Alfonso Mirotta (339 voti). Ad eccezione di Nello Hamel e Nino Amato, fuori dal Consiglio sono rimasti gli assessori uscenti Gerlando Riolo (193) e Gabriella Battaglia (168 voti) così come i consiglieri comunali uscenti Vincenzo Licata (180 voti), Beniamino Biondi (170), Rita Monella (139 voti) oltre ovviamente Daniela Catalano, Marcella Carlisi e Angela Galvano, tutte candidate sindaco ma anche candidate al Consiglio comunale.

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