Amministrative, Franco Miccichè il nuovo sindaco: vittoria a valanga su Firetto

Il medico si impone con il 60,43% delle preferenze. Micciché: "La mia porta sarà sempre aperta, ogni giorno gli agrigentini mi devono venire a trovare". L'uscente resta fermo a 39,57%. Firetto: "Faremo un’opposizione costruttiva e cercherò la massima collaborazione con le forze progressiste regionali e nazionali per rimettere al centro delle iniziative politiche la città"

Un momento dei festeggiamenti

Franco Miccichè è il nuovo sindaco di Agrigento. Il medico si è imposto con il 60,43% delle preferenze. L''uscente Lillo Firetto è rimasto fermo invece  a 39,57 per cento. L'affermazione di Micciché, sostenuto da liste civiche e appoggiato al ballottaggio dal centrodestra,  è apparsa scontata fin dalle battute iniziali dello spoglio e già poco prima delle 15,30, al comitato elettorale del viale Della Vittoria, si iniziava a far festa,.

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Grande delusione invece nel comitato elettorale di Firetto. sostenuto da liste di centro, dove, inizialmente, nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni fino all'arrivo del sindaco uscente.

Quando il neo sindaco, Franco Micciché, è arrivato al comitato elettorale di viale Della Vittoria è stato un bagno di folla. E, ad un certo punto, per evitare il ripetersi degli assembramenti sono anche intervenuti i carabinieri. Militari dell'Arma che hanno chiesto a tutti di rispettare le prescrizioni anti-Covid. 

Città in festa per il neo sindaco Miccichè, arrivano carabinieri ed Esercito: le immagini

"E' un risultato strepitoso. Non me li aspettavo nemmeno io questi numeri, questo vantaggio. Agrigento, ancora una volta, ha dimostrato di volermi bene e di stimarmi. Molti mi hanno apprezzato come uomo e adesso, spero, mi apprezzeranno come politico - ha detto un emozionato Franco Micciché - . Le previsioni erano buone, ma questa affermazione, con questi numeri così importanti, non me l'aspettavo. Sarò il sindaco di tutti, sarò il sindaco che ascolta. La mia porta sarà sempre aperta, ogni giorno gli agrigentini mi devono venire a trovare. Dedico questa vittoria alla mia famiglia perché mi è stata accanto in questi giorni. L'ansia, lo stress, la tensione soprattutto di stanotte. Sono state due settimane di fuoco, con toni un po' accesi. Al sindaco uscente, Firetto, mando un abbraccio affettuoso perché la stima e l'affetto vanno oltre ogni bega politica". 

La città ha scelto di non decidere, è il momento dei "mea culpa" 

"È stata una campagna lunga e particolare, difficile sia per il distanziamento sociale sia per le condizioni di partenza. In Sicilia, il centrodestra ha oltre il 60% dei consensi e anche ad Agrigento, dopo il primo turno, tutti i mestieranti della politica sono confluiti sul nostro avversario. Abbiamo dato tanto in questi cinque anni di amministrazione, abbiamo raggiunto più di ottomila preferenze e messo in crisi un sistema che ha tenuto prigioniera per anni la città. Siamo stati qui, a combattere fino all'ultimo, per provare a ridare una nuova speranza ad Agrigento. Abbiamo scalfito quella vecchia idea di politica clientelare che ha fatto solo male alla nostra amata Agrigento". Lo ha detto il sindaco uscente, Lillo Firetto, arrivato da sconfitto al comitato elettorale di Bonamorone. "Siamo riusciti a creare una coalizione civica, popolare e riformista, dalle idee chiare, dai toni eleganti ma decisi, con quella autorevolezza che serve nei momenti più critici della storia della città - ha aggiunto - .  Il traino della Lega e della destra ha però sortito il suo effetto, anche se la mia azione amministrativa è stata riconosciuta. Dispiace per l’occasione persa, perché abbiamo giocato solo il primo tempo di una partita fondamentale per la nostra città. Un primo tempo dove abbiamo gettato le basi per far splendere Agrigento. Miccichè salirà a palazzo San Domenico. Gli auguro di smentire ciò che pare ovvio, cioè la spartizione di potere tra potentati politici e la parcellizzazione del consiglio comunale. Come dico sempre vogliono tornare al passato. Farò di tutto affinché questo non accada. Si aprirà subito una nuova fase politica per la città, e sarà mia cura non far morire quanto di buono, di determinante è stato fatto fino ad ora. Sarò, in Consiglio, nelle strade e nei quartieri, controllore severo. Per il bene di tutti gli agrigentini, per il bene della città. Faremo un’opposizione costruttiva e cercherò la massima collaborazione con le forze progressiste regionali e nazionali per rimettere al centro delle iniziative politiche Agrigento - ha concluso Firetto - . Dimostreremo quanto si può fare da persone libere, senza condizionamenti politici e nemmeno economici, attraverso il dialogo, la collaborazione e la fiducia, parole che non abbiamo semplicemente usato in campagna elettorale, ma che per noi sono valori fondamentali, efficaci, reali. Agrigento ha dimostrato di saper competere con altre città d'Italia e europee. Non deve e non può tornare indietro alle politiche del passato che hanno dimostrato di essere superate dai tempi.  Auguro comunque buon lavoro a Franco Micciché, affinché faccia del suo meglio, perché il bene della città è superiore a tutto, anche alle divisioni politiche".

(Aggiornato alle ore 18)
 

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