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Uno degli arrestati dell'operazione Demetra, il giorno dell'operazione

Uno degli arrestati dell'operazione Demetra, il giorno dell'operazione

Maxi truffe con falsi infortuni sul lavoro, "pentito" rivela: "Ho subito minacce"

Luca Di Stefano racconta in aula di essere stato avvicinato da uno sconosciuto che gli ha "consigliato" di fare marcia indietro

“Uno sconosciuto si è avvicinato e mi ha detto di cambiare atteggiamento, in caso contrario mi sarebbe successo qualcosa di brutto”. Luca Di Stefano, 33 anni, principale “pentito” dell’inchiesta Demetra che ha disarticolato una presunta truffa colossale ai danni di Inps e Inail attraverso la simulazione di falsi infortuni sul lavoro, rivela in aula di avere subito minacce dopo che si era diffusa la voce di una sua collaborazione con gli inquirenti.

“Uno sconosciuto – ha detto rispondendo al pubblico ministero Andrea Maggioni – si è avvicinato per strada e mi ha detto che dovevo cambiare atteggiamento, altrimenti mi sarebbe successo qualcosa di grave. Non mi ha detto a cosa si riferiva ma non c’erano altri motivi per cui qualcuno poteva avercela con me. Non ho voluto cambiare registro perché – ha aggiunto l’ex calciatore dell’Empedoclina, società attorno alla quale gravitano tanti imputati – ho una famiglia e non potevo dare il brutto esempio”.

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