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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Favara

“Il trasferimento di un centro di riabilitazione da una città all’altra è legittimo”: inammissibile il ricorso di due strutture

Nel corso del procedimento davanti ai giudici del Tar erano state lamentate presunte irregolarità procedimentali e, nel complesso, un cattivo esercizio del potere pubblico

E' stato dichiarato inammissibile il ricorso proposto al Tar di Palermo Palermo da parte della società Polimedica s.r.l. di Favara e dell’associazione "Amsa Fkt Sindacato" rappresentate dalla dottoressa Pietra Di Natale e dal dottore Calogero Montaperto: entrambe avevano impugnato la deliberazione con cui, nel dicembre 2020, l’Asp di Agrigento aveva autorizzato il trasferimento del centro di riabilitazione del dottore Agostino Craparo, struttura accreditata e contrattualizzata, da Agrigento ai nuovi locali ubicati nel Comune di Favara, lamentando presunte irregolarità procedimentali e, nel complesso, un cattivo esercizio del potere pubblico.

Si sono costiuiti in giudizio la Politerapy srl, struttura anch’essa operante nel Comune di Favara e assistita dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino, per l’accoglimento del ricorso, l’assessorato regionale della Salute difeso dall’avvocatura di Stato, l’Asp di Agrigento assistita dall’avvocato Pietro De Luca e il centro di Riabilitazione del dottore Agostino Craparo, al quale l’Asp aveva autorizzato, appunto, il trasferimento dalla sede di Agrigento a quella di Favara, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, eccependo sotto diversi profili l’inammissibilità del ricorso e della costituzione in giudizio della Politerapy Srl.

Quest’ultima, secondo le tesi difensive sostenute dalle controparti, in quanto struttura operante a Favara e pertanto cointeressata all’annullamento del suddetto trasferimento, avrebbe dovuto proporre autonomo ricorso giurisdizionale anziché intervenire irritualmente nel giudizio.

I giudici del Tar, accogliendo integralmente tutte le eccezioni formulate dalle amministrazioni resistenti e dal centro riabilitativo controinteressato, ha dichiarato inammissibile sia il ricorso collettivamente proposto dall’Ams Fkt Sindacato e dalla Polimedica s.r.l. sia l’atto di costituzione in giudizio proposto dalla concorrente Politerapy Srl difesa dagli avvocati Giovanni e Giuseppe Immordino, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese di giudizio in favore dell’Assessorato regionale della Salute, dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento e del Centro di riabilitazione del dottore Craparo che ammontano complessivamente a 3.000 euro.

Per effetto di tale pronuncia, il Centro di riabilitazione del dottore Craparo potrà legittimamente mantenere la propria sede operativa presso i nuovi locali a Favara. 

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