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Cronaca

Taglia il braccialetto elettronico e scappa dai domiciliari: 45enne è ricercato dai carabinieri

Nel maggio del 2021, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Stefano Zammuto era stato arrestato perché – stando all’inchiesta – sarebbe evaso per farsi consegnare una “paghetta” da alcuni esercenti

Era stato scarcerato e posto ai domiciliari con braccialetto elettronico, dal tribunale del Riesame, all’inizio dello scorso maggio. Venerdì, dopo aver manomesso il braccialetto elettronico, è tornato ad allontanarsi dalla sua abitazione. Si tratta del quarantacinquenne licatese Calogero Occhipinti - difeso dall'avvocato Gaspare Lombardo - che è stato denunciato, alla Procura, dai carabinieri del Nor di Licata. Gli stessi militari che hanno accertato l’evasione e che hanno avviato le ricerche. 

Occhipinti era stato arrestato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Stefano Zammuto, nel maggio del 2021 perché – stando all’inchiesta – sarebbe evaso dai domiciliari per farsi consegnare una “paghetta”. Somme che andavano da 50 a massimo 200 euro. Denaro – richiesto con forza, minacce e frasi intimidatorie – che null’altro era che una estorsione. Almeno 5 – stando all’accusa di allora – quelle consumate o tentate nei confronti dei titolari di 2 concessionarie di Licata. Nel marzo scorso, dopo essersi lasciato alle spalle il carcere, era evaso dai domiciliari. Ma – secondo quanto emerse poi – era semplicemente andato in ospedale. 

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