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Domenica, 23 Giugno 2024
Viabilità

Mosella, finisce dentro un “cratere” ed esplode pneumatico: automobilista rischia grosso nella strada della vergogna

Ennesimo episodio che solo per una serie di circostanze favorevoli non è finito in tragedia. Si parla tanto di un massiccio intervento di ripristino ma la situazione è ferma da anni: quel tratto è sempre più trafficato e pericoloso

Ci si continua a chiedere perché è così difficile mettere la parola fine ad una questione di cui si parla da anni: la strada della Mosella ridotta un colabrodo e che semina terrore tra gli automobilisti. Eppure stiamo parlando di una manciata di chilometri. Roba che al Nord Italia avrebbero rimesso a nuovo in una settimana, forse meno. 

L’ultimo episodio la scorsa notte, quando un automobilista che viaggiava da solo, dopo aver fatto le ore piccole e di rientro a casa, ha preso in pieno una delle tante voragini presenti sul manto della strada della Mosella, che ormai in molti chiamano “strada della vergogna”. Più che una voragine si può tranquillamente definire “cratere”: una buca talmente grossa da contenere per intero la ruota di un’auto. Ruota che è letteralmente andata in pezzi con l’esplosione dello pneumatico e danni al cerchio. L’automobilista, dopo aver perso il controllo del mezzo, zigzagando per alcune decine di metri, è riuscito a fermarsi e ad accostare. Per sua fortuna era molto tardi e in quel momento non c’era nessuno. Nel buio pressoché totale, dato che non esiste impianto d’illuminazione, ha sistemato il triangolo sulla carreggiata e ha sostituito la ruota per proseguire il tragitto verso casa. Con il cuore in gola, ma comunque felice di averla scampata. Non è il primo caso del genere e soprattutto non sempre finisce bene: altri incidenti hanno avuto bilanci ben diversi. 

Giusto per capire in che condizioni si trova questo tratto viario basta soffermarsi su un brevissimo viadotto che ne fa parte: qui i giunti sono ormai saltati lasciando posto e delle trincee che delimitano ogni singola porzione del manto stradale. Inoltre, per “mettere il ferro dietro la porta”, sono stati opportunamente collocati dei segnali che invitano a percorrerlo a bassa velocità, ma che purtroppo hanno del grottesco: raccomandano di passarci sopra senza superare i 10 chilometri orari. Praticamente si fa prima a scendere dalla macchina (le moto dovrebbero essere interdette per evitare che ci scappi il morto) e proseguire a piedi. Per non parlare del bivio che la innesta alla statale 640, la “Strada degli scrittori”, dove gli incidenti sono ormai all’ordine del giorno. In questo punto non si capisce ancora quale miracolo si aspetti (o tragedia, dipende dai punti di vista) per installare un impianto semaforico o quanto meno delle bande rumorose.

L’ultima volta che si è affrontato l’argomento della strada della Mosella in senso propositivo è stato il 6 marzo scorso: a quanto pare il Comune avrebbe affidato l’incarico per redigere il progetto che riguarda un importante intervento di manutenzione. Ma non è chiaro se ci sono i fondi per poterlo concretizzare. L’assessore ai lavori pubblici Gerlando Principato aveva spiegato che, per trasformare in realtà il progetto di sistemazione totale della strada, ci vorrebbero circa 4 milioni e mezzo di euro. Soldi che potrebbero arrivare dalla Regione, non si potrebbe sperare altrimenti.

Intanto, nonostante tutto, la strada della Mosella continua ad essere scelta come alternativa al parallelo viale Leonardo Sciascia (Villaggio Mosè) per evitare il traffico nelle ore di punta. Molti automobilisti sono ormai abituati e la conoscono piuttosto bene. Non è raro, infatti, vederli alle prese con improbabili slalom nel tentativo di evitare buche, dossi e avvallamenti. Ma chi la percorre di rado o non lo ha mai fatto, può solo pregare di uscirne indenne.

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