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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

La "Strada degli Scrittori, Cavallaro: "La mia idea è stata supportata da Camilleri"

Il giornalista racconta del suo incontro con lo scrittore empedoclino. Da lì, è storia dei nostri giorni: "Cosa mi disse? Mi diede una risposta straordinaria"

Un telo ha coperto l’insegna posta nella rotonda “San Pietro”, sotto quel telo le facce degli scrittori più celebri e influenti della Sicilia. L’idea? E’ stata del giornalista Felice Cavallaro. Il telo è stato poi buttato giù, ufficializzando l’inaugurazione della statale.  "La Strada degli scrittori richiama anche il giudice Saetta, il giudice Livatino, il maresciallo Guazzelli - ha dichiarato Feelice Cavallaro -. Sua, l'idea della cultura a passo d'uomo.  

"Perché la Strada degli scrittori o è la strada della legalità e ci ricorda queste persone o è meglio che non ci sia. Perché deve essere una fonte di crescita, di ricchezza, di arricchimento. Quando mi è venuta l'idea, sono andato da Andrea Camilleri - ha raccontato durante la cerimonia di inaugurazione Felice Cavallaro - per chiedere se potevamo appropriarci dei nomi degli scrittori utilizzandoli quasi come una esca per i turisti. E Camilleri mi diede una risposta straordinaria: la Strada degli scrittori è la strada del formaggio che mangi, del vino che assaggi. Quindi, fallo. Voleva dirci che la Strada degli scrittori è la strada di tutti gli operatori economici che realizzano qualcosa di concreto in quel territorio e che possono puntare ad un sano ed onesto business per accrescere le opportunità di lavoro di questa terra. Troviamo una occasione per iniziare a camminare sulle nostre gambe. Il mio obiettivo - ha concluso - è che un bar di Racalmuto (Ag) assuma un cameriere, è che una struttura alberghiera abbia il 70 per cento delle camere piene, non soltanto con i migranti come accade a Siculiana". 

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