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Lo “stracciabollo” continua ad appassionare gli agrigentini: lunghe code per mettersi in regola prima della scadenza

Sportelli dell’Aci presi d’assalto per pagare gli arretrati della tassa automobilistica senza more e sanzioni. C’è tempo fino al 28 febbraio

Per tutti, non solo gli agrigentini, il bollo è stato sempre una delle tasse più odiate e “da evitare di pagare”, almeno fino a quando è possibile. Eppure la decisione della Regione di prorogare al 28 febbraio il termine ultimo per mettersi in regola senza sborsare somme più onerose, a causa di more e sanzioni per i ritardi nella regolarizzazione, si è rivelato un successo. Ma a mettere il pepe ai cittadini convincendoli a mettere mano al portafogli è stata anche la pioggia di cartelle esattoriali recapitate in queste ultime settimane.

Gli sportelli dell’Aci di Agrigento, infatti, sono stati presi d’assalto ancora una volta, dopo una prima ondata nei primi giorni in cui l’agevolazione era entrata in vigore, con tanti automobilisti “volenterosi” di mettersi a posto con la tanto antipatica tassa di possesso per auto e mezzi a due ruote. In molti casi, addirittura, il numero di persone che si sono presentate negli uffici Aci era talmente elevato da non consentire agli operatori di smaltire tutte le richieste. Biglietti per il turno alla mano e diligentemente, hanno atteso il turno, ma molti non sono riusciti a farcela: una volta sopraggiunto l’orario di chiusura, gli addetti allo sportello sono stati infatti costretti ad invitare gli utenti a ripresentarsi il giorno successivo.

Rimangono ormai pochi giorni a disposizione per pagare i bolli arretrati senza sanzioni: la “promozione” terminerà martedì 28.

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