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Luigi Patronaggio

Luigi Patronaggio

Emergenza immigrazione, il procuratore Patronaggio: "La rotta tunisina è arginabile"

La Procura, al momento, sta vagliando la posizione di 20 persone che, utilizzando il sistema della "nave madre", si apprestavano a fare sbarcare a Lampedusa

L'emergenza immigrazione sta preoccupando l'Agrigentino. Soltanto ieri, dalla tensostruttura di Porto Empedocle, sono fuggiti un centinaio di migranti. Sulle loro tracce, senza tregua, le forze dell'ordine. Ad intervenire è il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio.

"Il fenomeno dell'immigrazione clandestina di queste ultime settimane ha riguardato quasi esclusivamente cittadini tunisini che con grossi barconi da pesca hanno accompagnato, in modo affidabile e sicuro, loro connazionali a Lampedusa o addirittura fino sulle coste agrigentine. Talvolta sui barconi tunisini sono stati imbarcati anche subsahariani o bengalesi". La Procura, al momento, sta vagliando la posizione di 20 tunisini che, utilizzando il sistema della "nave madre", si apprestavano a fare sbarcare a Lampedusa altri loro connazionali alcuni dei quali minorenni.

"La rotta tunisina - dice Patronaggio - ha delle peculiarità che la differenziano da quella libica, al momento frenata dalla guardia costiera libica, in quanto è utilizzata da tunisini che non fuggono da situazioni di persecuzione politica o razziale ma che cercano in Italia  solamente migliori condizioni di vita e di lavoro. E' un tipo di immigrazione - ha aggiunto Patronaggio - che probabilmente potrebbe essere arginata o regolamentata con successo da accordi politici internazionali bilaterali ovvero multilaterali con Tunisi. Sulla scorta delle conoscenze processuali acquisite, riteniamo che non è complesso identificare gli organizzatori di tali traffici e le loro basi logistiche e predisporre conseguentemente efficaci servizi di prevenzione e controllo".

"Il numero abnorme di immigrati da gestire potrebbe tuttavia fare emergere situazioni di illegalità e atti di violenza  che impongono a quest'ufficio - ha concluso il procuratore - una vigilanza e un controllo comuni, attività a cui questa Procura non si sottrarrà operando con la consueta serena severità". 

"Le dichiarazioni del Procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio non devono passare inosservate. Il pericolo di ordine pubblico derivante dalla abnorme gestione di immigrati clandestini che sono arrivati e continuano ad arrivare tutti i giorni e che potrebbero far emergere situazioni di forte illegalità e violenza, impongono al governo e al ministro dell'interno Lamorgese una attenta riflessione e un'azione decisa di contrasto. Questo Governo non è in grado o non vuole  attivare il blocco navale, che almeno si adoperi per accordi bilaterali. Non si può perdere ulteriore tempo: Porto Empedocle e Lampedusa stanno diventando due bombe pronte ad esplodere e le responsabilità sono in capo a Conte e al suo esecutivo che
tollerano una situazione divenuta pesantissima. Presenterò interrogazione ai ministri competenti per sapere come intendano gestire i rapporti con la Tunisia dalle cui coste, negli ultimi giorni, sembra si muovano a centinaia per raggiungere Lampedusa. Da ultimo anche una bislacca comitiva giunta con un barboncino". Lo dichiara Carolina Varchi, deputato di Fratelli d'Italia annunciando interrogazione al Governo.

Aggiornato alle 17:06

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