Riprende la raccolta dei rifiuti, l'emergenza sanitaria è finalmente scongiurata

Vertice straordinario in Prefettura con Comune, ditte e sindacati. Dopo ore di confronto, con lo "spettro" della proclamazione dello stato di calamità

(foto ARCHIVIO)

La firma del verbale c'è, e la sede in cui è stato firmato è ufficialissima: domattina gli operatori ecologici torneranno a lavorare a Porto Empedocle e, in questa fase, il Comune non pagherà nulla ma si limiterà a garantire la copertura delle fatture non saldate con i fondi che proverranno dal ministero dell'Interno.

La città è invasa dai rifiuti, il sindaco pronto a firmare l'ordinanza per lo stato di calamità

L'importante risultato è stato raggiunto al termine di un lunghissimo vertice svolto in Prefettura alla presenza del prefetto Dario Caputo, dell'amministrazione comunale, del segretario generale del Comune di Porto Empedocle, dell'onorevole Michele Sodano, dei sindacati e delle ditte. Un incontro che si è aperto, pare, con la piena e convinta manifestazione di volontà da parte dell'ente di proclamare, già domattina, lo stato di emergenza sanitaria, con conseguente arrivo dell'esercito per ripulire la città dai cumuli che si sono ammonticchiati in questi oltre 10 giorni di astensione arbitraria da parte dei lavoratori.

Una linea "dura" che avrebbe avuto il suo effetto, dato che alla fine il verbale dell'incontro si è concluso con gli operatori che già domani riprenderanno la rimozione dei cumuli lungo le strade cittadine e le ditte alle quali, in questa fase, basterà la "promessa" del pagamento delle spettanze. Per la precisione il Comune che ha ricevuto garanzie specifiche da parte del ministero dell'Interno sul fatto che il tanto annunciato decreto "salva Comuni dissestati" sarà accreditato entro marzo, già martedì firmerà una delibera di Giunta che impegna parte delle somme per il pagamento delle spettanze arretrate alle ditte. Queste, usando la deliberazione, andranno in banca per ottenere nuova liquidità e pagare la 13esima e forse uno stipendio ai lavoratori. 

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Il falso allarme: gli operai tornano a lavorare, ma si fermano subito dopo

Per riportare la città in condizioni igieniche "normali" saranno richiesti almeno tre, quattro giorni di lavoro, anche considerato i danni provocati dal maltempo, che ha sparso in ogni dove i rifiuti accumulati, creando anche pericoli alla viabilità.

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