Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Riesplode la "guerra" sulla Scala dei Turchi, Zicari: "E' patrimonio della collettività"

Poche ore dopo l'annuncio, da parte della proprietà, di voler creare un nuovo modello di gestione il sindaco di Realmonte ha fatto sapere "d'aver dato mandato agli uffici ed ai legali per tutelare interessi e diritti"

Una veduta della Scala dei Turchi

La battaglia riparte. Poche ore dopo l'annuncio, da parte della proprietà, di voler creare un nuovo modello di gestione - con tanto di ticket di ingresso che servirà per garantire controlli e pulizia - alla Scala dei Turchi, il sindaco di Realmonte, Calogero Zicari, ha fatto sapere "d'aver dato mandato ai propri uffici ed ai propri legali per tutelare gli interessi ed i diritti legati alla Scala dei Turchi, bene che di certo - scrive in una nota stampa - appartiene al Comune di Realmonte ed alla collettività tutta". 

Il sindaco di Realmonte, di fatto, "contesta i presupposti, unilateralmente ed erroneamente, - scrive - rivendicati" in merito all'iniziativa portata avanti dalla proprietà della scogliera. E la "battaglia" sembra essere, dunque, pronta a riaccendersi. 

Era il 2010 quando l'allora sindaco di Realmonte Piero Puccio annunciava, per l'anno avvenire, maggiori servizi alla Scala dei Turchi e l'introduzione di un ticket di ingresso: un euro a persona. Proposta che, platealmente, nel 2014 ebbe anche il "no" ufficiale da parte dell'associazione degli albergatori della provincia che con Francesco Picarella parlò di "proposta del tutto inapplicabile oltre che fuori luogo".

Era proprio il 2014 quando i tecnici comunali di Realmonte, mettendo sul tavolo mappe e planimetrie per creare un piano di gestione della Scala dei Turchi - scoprivano che la splendida falesia di marna bianca era di proprietà di Ferdinando Sciabbarrà, dirigente della Camera di commercio in pensione. Legambiente e Comune, allora, volevano fare della Scala dei Turchi una zona protettissima, ma fruibile esattamente per come è la spiaggia dei Conigli a Lampedusa.

Già nel settembre del 2015, quando il proprietario dell'area aveva annunciato il rilancio dell'area con un piano "economico ambientalista, il sindaco Lillo Zicari aveva dichiarato "guerra" perché "al di là della mappe castali - scriveva allora - la scogliera di marna è nostra, è patrimonio dell’umanità che ambisce al riconoscimento dell’Unesco, altro che proprietà privata". Ed allora Zicari intimava al proprietario di rimuovere, entro 3 giorni, i cartelli con la scritta "proprietà privata" ed il divieto di accesso che erano stati posizionati.

Stamani, l'annuncio del nuovo - importante - piano di gestione da parte della proprietà. E poche ore dopo, appunto, la "risposta" molto formale del sindaco di Realmonte. 

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