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(foto archivio)

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Proprietà della Scala dei Turchi, Legambiente in tribunale appoggia il Comune

L'associazione, durante l'udienza in tribunale, ha affermato la natura demaniale e l'utilizzo esclusivamente pubblico della scogliera. Assente la Regione

Legambiente Sicilia, che da 30 anni si batte per la tutela e la valorizzazione della Scala dei Turchi, è intervenuta nella causa che si sta svolgendo al Tribunale di Agrigento, promossa dal Comune di Realmonte nei confronti di un privato che ha rivendicato la proprietà del bene.

Legambiente, difesa dall’avvocato  Daniela Ciancimino, copresidente nazionale dei Centri di azione giuridica dell’associazione, è intervenuta a sostegno del Comune  per affermare la natura demaniale della Scala dei Turchi ed il suo utilizzo esclusivamente pubblico. Legambiente ha chiesto al giudice di chiamare in giudizio la Regione siciliana, che deve essere necessariamente coinvolta nella causa per la natura demaniale del bene.

“Abbiamo più volte sollecitato la Regione ad intervenire nel giudizio – sottolinea Gianfranco Zanna, presidente di Legambiente Sicilia - ma ad oggi  non si è ancora costituita. Adesso sarà il giudice a decidere se la Regione è parte necessaria e, quindi, nei suoi confronti  debba essere integrato il contraddittorio.  Appare, infine, strano che la causa sia stata più volte rinviata perché non si trova il fascicolo. Dopo vari tentativi, il giudice all’ultima udienza ha dato un termine alle parti per ricostruire il fascicolo. Anche in questa occasione, insisteremo affinché la Regione sia  chiamata in giudizio”.

La prossima udienza è stata fissata per il 4 novembre.

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