Rapine in banca, chiesti quasi 50 anni di carcere per 9 imputati

I colpi messi a segno a Santa Margherita Belice, Sambuca e Menfi avrebbero fruttato - secondo la Procura della Repubblica di Sciacca - complessivamente oltre 200 mila euro

Una banca chiusa dopo aver subito una rapina (foto archivio)

Pene per quasi 50 anni di reclusione sono state chieste - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - dal pm Michele Marrone nel processo, che si celebra con il rito abbreviato, per 9 imputati. L'inchiesta - denominata "The Wall" - è quella sulle rapine e tentate rapine in banca nel Belice.

Tra gli imputati anche Michele Gandolfo, 61 anni, di Sambuca di Sicilia, ex direttore di filiale, accusato, assieme ad altri agrigentini, di avere fatto da basista. Per lui, il pm Marrone ha chiesto al giudice Antonio Genna la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione e 1.800 euro di multa. Per Massimo Tarantino, di 44 anni, barbiere di Sambuca, al quale è contestato anche il reato associativo, la Procura ha chiesto 8 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione e 1800 euro di multa. Per Pietro Curti, di 78 anni, pensionato sambucese, la richiesta del pubblico ministero è stata di 4 anni e 4 mesi e 1000 euro di multa.

I palermitani ammessi all'abbreviato sono Pietro La Placa, di 37 anni, per il quale la richiesta la pena è stata di 8 anni e 1800 euro; Francesco Conigliaro, di 45 anni, per il quale sono stati chiesti 7 anni e 1400 euro;ed  i fratelli Pietro e Paolo Valpa, di 47 e 48 anni, per i quali il Pm ha chiesto 2 anni e 4 mesi e 600 euro di multa ciascuno. Stessa pena, il sostituto della Procura di Sciacca ha sollecitato per Ignazio La Manna, di 38 anni. Per Salvatore Palazzolo, di 30 anni, di Palermo, pure giudicato con il rito abbreviato e accusato di favoreggiamento, il pm ha chiesto un anno e 2 mesi di reclusione. 

Sono tutti accusati, a vario titolo, di avere in alcuni casi consumato ed in altri tentato cinque rapine in banca a Santa Margherita Belice, Sambuca e Menfi avvalendosi del supporto logistico ed informativo dei quattro presunti basisti del luogo. Le rapine in banca oggetto delle indagini avrebbero fruttato, complessivamente, oltre 200 mila euro.

Per altri cinque imputati, rinviati a giudizio, il processo è già iniziato davanti al Tribunale, in composizione collegiale. 

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