Pratiche di sanatoria edilizia, sono ancora oltre 6mila quelle da analizzare

In circa 30 anni si è riusciti a valutare circa la metà delle domande presentate, adesso il Comune vara un nuovo progetto per eliminare l'arretrato

Il ritmo medio anno è basso, e comunque soggetto agli effetti calmieranti di ogni media aritmetica: negli ultimi trent'anni il Comune di Agrigento ha esitato in media 210 pratiche di concessione in sanatoria ogni anno. E nonostante questo, a fronte dele 12.397 domande presentate, ancora oggi ne restano 6.080 pratiche di sanatoria da istruire.

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Un vero e proprio "tesoretto" per il Comune ma, anche, una possibile sacca più o meno rilevante di abusivismo edilizio da scovare e sanzionare, a partire da quelle decine di case in zona A che negli anni presentarono richiesta di concessione edilizia (contando sul mancato rifiuto delle stesse) e che adesso, a distanza di anni, si troveranno davanti ad un "no" che però l autorizzerà quantomeno a tentare la via del ricorso alle vie legali per recuperare quanto pagato per incardinare la sanatoria. Per cercare di ridurre il numero di pratiche in attesa di parere (sia esso favorevole che contrario) da anni il Comune è costretto a finanziare progetti di produttività specifici per i dipendenti del settore tecnico, giacché queste attività vanno svolte in orario extralavorativo per non gravare sui carichi di lavoro ordinario. Progetti che, va detto, non sempre hanno fatto corrispondere in modo predissequo la retribuzione riconosciuta alla qualità-quantità del lavoro fatto.

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Adesso dagli uffici arriva l'impegno a smaltire l’arretrato entro cinque anni, con un progetto che però sarà molto legato all’effettiva produttività: l’iniziativa infatti potrà andare avanti,si legge, solo se “risulta conseguito l’effettivo raggiungimento della soglia di esitazioni programmata (1.200 pratiche ad annualità), a partire dall’annualità 2019, con margine di scostamento +/- non superiore al 10%”.
Il riconoscimento a pratica va dalle 30 alle 50 euro lorde per il personale tecnico e dalle dalle 18 alle 30 euro per quello amministrativo, ma solo in caso di rilascio di concessione. Se, invece, il dipendente predispone provvedimenti sanzionatori immediati per coloro che non hanno diritto alla concessione, possono ottenere dalle 40 alle 60 euro per la prima categoria e da 24 alle 36 euro per la seconda. 

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