"Bilanci falsificati per non incappare nel patto di stabilità", pm ribadisce richiesta di rinvio a giudizio

Sotto accusa l'ex sindaco di Porto Empedocle - attuale di Agrigento - Calogero Firetto, l'ex dirigente dei Servizi finanziari e cinque revisori dei conti

FOTO ARCHIVIO

Il rinvio a giudizio di tutti gli imputati perchè la vicenda si possa approfondire in un dibattimento. Il pubblico ministero Chiara Bisso non cambia idea - peraltro non sono state acquisite altre prove nei precedenti passaggi di aula - e conclude la requisitoria ribadendo la richiesta di disporre un processo.

L’udienza preliminare sulla presunta falsificazione dei bilanci del Comune di Porto Empedocle proseguirà il 30 settembre e il 7 ottobre, poi ci sarà la decisione del giudice Alessandra Vella che dovrà decidere se disporre o meno un approfondimento dibattimentale. L’ipotesi del pubblico ministero Chiara Bisso è che sarebbero stati falsificati i bilanci dell’ente - fra il 2011 e il 2014, quando a capo dell’Amministrazione c’era Firetto - per fare quadrare i conti ed evitare che scattassero le sanzioni di legge per gli enti che non rispettano il patto di stabilità.

Nella lista degli imputati, oltre all’attuale sindaco del capoluogo, candidato anche per le prossime elezioni del 4 e 5 ottobre, ci sono l’ex responsabile dei servizi finanziari dell’ente Salvatore Alesci e cinque revisori dei conti che si sono alternati in quegli anni. Sono Francesco Maria Coppa, Rosetta Prato, Carmelo Presti, Enrico Fiannaca ed Ezio Veneziano.

L’inchiesta scaturisce da alcuni accertamenti della Guardia di Finanza. Sono quattro le ipotesi di falso in atto pubblico che vengono contestate a Firetto e si riferiscono alle attestazioni fatte nei bilanci che, in sostanza, sarebbero stati “gonfiati”, inserendo fra le entrate - secondo l'accusa in maniera illegittima - la somma pagata dall’Enel a titolo di misure compensative, per fare in modo che venisse occultato un buco di circa 3 milioni di euro, evitando di incappare nelle sanzioni previste dalla legge per i Comuni che non rispettano il patto di stabilità.

La certificazione è stata redatta anche dai commercialisti che hanno composto, in quegli anni, i collegi dei revisori dei conti. Per gli stessi fatti sia Firetto che Alesci sono stati già assolti dalla Corte dei conti. I difensori - gli avvocati Angelo Farruggia, Barbara Garascia, Antonino Gaziano e Giovanni Gallo Afflitto - avranno a disposizione altre due udienze per replicare al pm e provare a convincere il giudice a non disporre i rinvii a giudizio.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: la Sicilia diventa zona gialla, Musumeci: "Non è un liberi tutti"

  • Incidente sulla statale 115: scontro fra auto e furgone, morta una 59enne di Licata

  • Coronavirus e zona "gialla", ecco tutte le regole in vigore da domani

  • Coronavirus, nuovo boom di contagi in provincia: ad Aragona muore ex sindaco, una vittima pure a S. Giovanni Gemini

  • Coronavirus, crescono i casi a Canicattì (+11), Ravanusa (+9), Campobello (+3), Racalmuto e Licata (+1): c'è anche un morto

  • Covid-19, il virus torna a tenere sotto scacco Canicattì: un morto e 35 nuovi positivi

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento