"Picchiò selvaggiamente la nipote", resta in carcere l'immigrato 46enne

Il giudice per le indagini preliminari non ha convalidato l'arresto effettuato dalla polizia, ma il marocchino resta al "Di Lorenzo" in applicazione di un'ordinanza di custodia cautelare

Il gip Luisa Turco

L'arresto non è stato convalidato ma il marocchino resta in carcere in applicazione della misura cautelare. Lo ha disposto - secondo quanto riporta oggi il quotidiano La Sicilia - il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Luisa Turco, a carico del marocchino 46 anni che era stato arrestato, nei giorni scorsi, dai poliziotti della sezione Volanti della Questura per il tentato omicidio della nipote. 

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Driss El Ouafi è rappresentato e difeso dall'avvocato Salvino Iannello che, nelle prossime ore, presenterà ricorso al tribunale del Riesame per chiedere la scarcerazione dell'indagato. L'uomo è accusato - dalla polizia e dalla Procura - di aver aggredito e picchiato selvaggiamente la nipote, al viale Cannatello, pare per l'utilizzo di un'autovettura non assicurata.  

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