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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca Valle dei Templi

La Kolymbethra nasconde ancora segreti: nuovi studi per svelarne il passato

La grande vasca era verosimilmente parte di un grande sistema di gestione delle acque della città antica

Non solo una grande vasca con pesci e uccelli a servizio di lussureggianti giardini e rifornita dall'acqua proveniente dagli ipogei, ma, forse, parte di un più ampio e complesso sistema idrico che serviva la città antica e che serviva ad evitare problemi all'abitato.

Gli studi attualmente in corso sul sistema ipogeico dentro la Valle dei Templi condotti dall'archeologo Giovanni Luca Furcas insieme alle archeologhe del Parco Parello, Rizzo e Caminneci, hanno infatti permesso anche di iniziare a gettare nuova luce sulla più grande e meno conosciuta delle opere "civili" di Akragas, appunto quello che è oggi il giardino della Kolymbethra, della quale abbiamo solo la ormai celebre descrizione di Diodoro Siculo.

A caccia dei segreti della Kolymbethra, via a campagna di scavo

Proprio partendo da questa, e affiancando ad una diversa analisi del testo greco i riscontri sul campo si è potuto ipotizzare che la vasca non raccogliesse solo l'acqua in sovrappiù degli ipogei, ma qui vi vossero stati regimentati i torrenti che attraversavano la città attraverso importanti interventi idraulici.

Maggiore chiarezza si potrà avere, ovviamente, solo dopo che si partirà con le attività di scavo e ricerca archeologica che il Parco dovrà condurre insieme al Fai proprio all'interno della Kolymbethra e che sono ad oggi ancora alla fase della rilevazione con sistemi 3d.

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