"Assalta supermercato con coltello", trentenne prosciolto per vizio di mente

Giuseppe Bongiorno, secondo il giudice, era incapace di intendere e volere quando commise la rapina

Non luogo a procedere per incapacità di intendere e volere: il giudice dell'udienza preliminare Francesco Provenzano, dopo che una perizia psichiatrica ha evidenziato un vizio totale di mente per l'imputato, ha disposto che non ci sarà alcun processo per il trentunenne Giuseppe Bongiorno, di Palma, finito in carcere il 31 gennaio dell'anno scorso dopo avere rapinato un supermercato del paese. L'uomo è stato bloccato dopo circa mezz'ora con il bottino di 600 euro negli slip.

Bongiorno ha agito a volto scoperto e con un coltello in mano. La cassiera, dopo essere stata minacciata, ha consegnato i soldi e chiamato i carabinieri che, poco dopo, lo hanno individuato grazie alle prime testimonianze e alla visione delle telecamere di video sorveglianza.

I carabinieri, che stavano setacciando le strade vicine al negozio, lo hanno bloccato, riconosciuto e arrestato. All'udienza preliminare, sollecitata dal difensore, l'avvocato Santo Lucia, è stata disposta una perizia psichiatrica che ha accertato la sua incapacità di intendere e volere. 

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