menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
FOTO ARCHIVIO

FOTO ARCHIVIO

Denunciato dal giudice per ritardi su una perizia, assolto medico legale

Il professionista era finito a processo per l'accusa di omissione di atti di ufficio

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: secondo i giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, il medico legale Manfredi Rubino, 49 anni, di Palermo, non commise alcuna omissione di atti di ufficio nei ritardi con cui restituì la documentazione relativa a un incarico di consulenza. 

Lo stesso pm Paola Vetro, all'udienza precedente, aveva chiesto l'assoluzione. "Non si configura il reato - aveva detto - perchè le precedenti comunicazioni avevano carattere di diffida, soltanto con l'ultima gli si chiede la restituzione del fascicolo e, in effetti, adempie a distanza di circa tre settimane inviando il plico".

Il professionista, difeso dall'avvocato Riccardo Gueli che si è associato alla richiesta assolutoria del pm, il 24 gennaio del 2017, era stato incaricato dal giudice della sezione civile del tribunale di Agrigento, Silvia Capitano, di eseguire una consulenza tecnica di ufficio nell'ambito di un procedimento che era stato iscritto a ruolo due anni prima su una richiesta risarcitoria legata a una presunta colpa medica.

Il medico legale, però, non avrebbe dato seguito all'incarico fino a quando il magistrato che gli aveva assegnato la consulenza non decise di inviare una serie di solleciti formali finalizzati a ottenere la restituzione degli atti per assegnare l'incarico a un altro medico legale visto che il procedimento era rimasto bloccato.

Rubino, quindi, secondo quanto ipotizzato in un primo momento dalla Procura che ha redatto il capo di imputazione e chiesto - ottenendolo - il rinvio a giudizio, si sarebbe rifiutato di dare seguito a ben cinque solleciti per quasi un anno intero. In particolare il 28 marzo, il 4 aprile, il 3 ottobre e il 12 dicembre del 2017 e il 9 gennaio del 2018. Documentazione che, infine, è stata restituita il 31 gennaio. "Solo con l'ultima comunicazione - ha sostenuto il pubblico ministero - nel corso della requisitoria, gli si chiedeva in maniera chiara di restituire la documentazione. Gli altri erano dei solleciti ad adempiere l'incarico". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Attualità

"Belt and Road Exibition 2021”, Agrigento presente alla fiera on line

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento