Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Operaio morì sul lavoro cadendo in una vasca di calce: chiesta la condanna per due imputati

Erano stati assolti in primo grado, adesso la Procura in corte d'Appello punta a ribaltare la sentenza

(foto ARCHIVIO)

La procura generale di Palermo ha chiesto la condanna a 2 anni di carcere, per omicidio colposo, di Salvatore Liotta e Onofrio Costanza, ( il primo presidente della società e il secondo direttore dei lavori e responsabile del servizio di prevenzione e protezione all'interno della cava) entrambi imputati per la morte di Domenico Fravolini, l’operaio 61enne originario di Sciacca che morì sul lavoro il 6 febbraio 2013 cadendo in una vasca di decantazione della calce in un impianto della cooperativa "Fornaci Virgilio".

Operaio sessantenne morto in una cava: assolti i due imputati

Gli imprenditori erano stati assolti in primo grado dal Tribunale di Sciacca, ma la Procura generale ha impugnato la sentenza. Secondo l’accusa, l’operaio stava cercando di sbloccare un carrello che si era inceppato e sarebbe salito sulla passerella. Sporgendosi, avrebbe perso l’equilibrio cadendo nella vasca. Ai due imputati viene contestato il non aver adottato le cautele necessarie alla messa in sicurezza della vittima. 

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