Sabato, 13 Luglio 2024
Sciacca Sciacca

Operaio sessantenne morì in una cava, assolti i due imputati

Erano sotto processo, per omicidio colposo, Salvatore Liotta, 48 anni, di Sciacca e Onofrio Costanza, 76 anni, di Favara

Assolti perché è incerta la prova che il fatto sussista. E' la decisione del giudice monocratico, Antonino Cucinella, del tribunale di Sciacca nel processo per la morte di Domenico Fravolini, l'operaio di 61 anni, che ha perso la vita il 6 febbraio del 2012 nell'impianto della "Fornaci Virgilio". Erano imputati di omicidio colposo Salvatore Liotta, 48 anni, di Sciacca e Onofrio Costanza, 76 anni, di Favara; il primo presidente della società e il secondo direttore dei lavori e responsabile del servizio di prevenzione e protezione all'interno della cava. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. Il pubblico ministero, Christian Del Turco, aveva chiesto due anni di reclusione. Gli avvocati di fiducia: Domenico Russello e Paolo Puccio avevano, invece, chiesto l'assoluzione sostenendo che tutte le misure di sicurezza erano state adottate. Alle stesse conclusioni erano pervenuti gli avvocati Roberto Tricoli, Massimiliano Miceli e Fabio Buttafuoco che rappresentavano la cooperativa. 

Fravolini è caduto nella vasca di decantazione della calce. L'operaio lavorava nell'impianto da oltre 20 anni e dopo poco tempo sarebbe dovuto andare in pensione. La moglie, i figli e i fratelli si erano costituiti parte civile con gli avvocati Maurizio Gaudio, Giovanna Maria Capraro, Maria Concetta Di Gangi e Calogero Dimino che, dopo il deposito delle motivazioni della sentenza, valuteranno se impugnare o meno la sentenza di assoluzione. 

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