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Calogero Romano

Calogero Romano

"Fece affari con i boss per fare crescere le sue imprese", slitta sentenza

Calogero Romano, 64 anni, in primo grado è stato condannato a 6 anni e 6 mesi per l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa

Il commercialista Alessandro Polizzotto chiede un termine per potere esaminare e interloquire rispetto alla consulenza della difesa e il processo viene rinviato al 30 ottobre. Un altro slittamento, necessario per completare gli accertamenti patrimoniali nei confronti dell'imputato che, nei mesi scorsi, ha subito un maxi sequestro di beni per 120 milioni di euro.

Si allungano ancora i tempi per la conclusione del processo di appello a carico dell’imprenditore di Racalmuto, Calogero Romano, 64 anni, condannato in primo grado a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. I giudici hanno incaricato Polizzotto di esaminare “l’intera posizione bancaria diretta e indiretta, debitoria e creditoria nonché le dichiarazioni dei redditi, i bilanci, le scritture contabili e lo sviluppo imprenditoriale, fino al marzo del 2016, delle società a lui riconducibili”.

L'esame degli atti si è rivelato particolarmente complesso tanto da richiedere una proroga di diversi mesi per depositarlo. 

Romano, il 19 febbraio di quattro anni fa, è stato condannato dai giudici della prima sezione del tribunale di Agrigento a 6 anni e 6 mesi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. L'imprenditore, difeso dall'avvocato Salvatore Pennica, in particolare, è stato riconosciuto colpevole di avere stretto accordi con i boss del paese Maurizio Di Gati e Ignazio Gagliardo che, in cambio di soldi e svariati favori, avrebbero protetto e garantito le sue imprese. 

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