"E' socialmente pericoloso", via libera a procedimento di prevenzione per gregario boss Massimino

Proposta la sorveglianza speciale per il 33enne presunto affiliato del clan, terminata l'emergenza è stata fissata la data dell'udienza

Giuseppe Messina

“Va posto un freno alla sua pericolosità sociale”. Il questore di Agrigento propone la sorveglianza speciale per il trentatreenne Giuseppe Messina, arrestato il 4 marzo dell’anno scorso nella maxi operazione antimafia “Kerkent” che ha disarticolato il clan mafioso che sarebbe stato gestito dal boss Antonio Massimino.

Messina, in particolare, è accusato di averlo collaborato nella gestione del narcotraffico che, secondo quanto sostiene la Dia, sarebbe stato messo in piedi per finanziare la cosca. La Questura, adesso, ritiene che, sulla base di questa e altre vicende giudiziarie nelle quali è stato coinvolto, emerga un profilo di pericolosità sociale da contenere attraverso una misura di prevenzione personale.

Si tratta di un provvedimento, operativo dopo la scarcerazione, che impone alcune restrizioni come l’obbligo di restare in casa negli orari serali, l’obbligo di dimora e il divieto di frequentare pregiudicati. L’udienza, davanti al tribunale di Palermo, è stata fissata per il prossimo 30 giugno. I giudici decideranno al termine di un procedimento in contraddittorio fra la Procura e la difesa che sarà rappresentata dall’avvocato Salvatore Pennica. L’udienza, conclusa la fase di emergenza legata alla pandemia da Coronavirus, è stata fissata per l’ultimo giorno del mese.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Nel frattempo il processo scaturito dall’inchiesta Kerkent è proseguito e c’è stata la requisitoria dei pubblici ministeri che hanno chiesto la sua condanna a 18 anni di carcere, che sarebbero stati ventisette senza la riduzione di un terzo prevista per il rito abbreviato. Il gup di Palermo ha poi fissato una serie di date per le arringhe difensive che si concluderanno nei mesi prossimi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuovo tampone positivo, Agrigento dopo oltre 2 mesi non è più Covid free

  • Scoppia l'incendio a Giokolandia: le fiamme altissime distruggono le attrezzature del parco giochi

  • Scoppia l'incendio mentre il camion è sul viadotto, motrice invasa dalle fiamme

  • "Minacce di morte e calci nella pancia alla fidanzata incinta", la donna lo perdona e ritira la querela

  • Gruppetto di tunisini sbarca a San Leone: i migranti scappano a gambe levate

  • Tenta di bloccare tunisino in fuga da Villa Sikania e viene aggredito: poliziotto finisce in ospedale

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento