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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Mafia Canicattì

Mafia, la maxi inchiesta “Xydi”: confermato arresto del poliziotto

L’ispettore Filippo Pitruzzella è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa: secondo gli inquirenti avrebbe fatto da talpa all’avvocato-boss Angela Porcello e al compagno Giancarlo Buggea

Arresti domiciliari confermati: il tribunale del riesame di Palermo, chiamato a pronunciarsi dopo l’annullamento con rinvio deciso dalla Cassazione, ribadisce l’ordinanza cautelare nei confronti dell'ispettore di polizia Filippo Pitruzzella, 60 anni, all’epoca dei fatti in servizio al commissariato di Canicattì, indagato nella maxi inchiesta “Xydi”. 

Pitruzzella, ai domiciliari dopo il blitz del 2 febbraio, in particolare è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa per avere, secondo l'accusa, fatto da "talpa" all'avvocato Angela Porcello, ritenuta la cassiera e consigliori della famiglia mafiosa di Canicattì e al compagno, l'imprenditore mafioso Giancarlo Buggea, informandoli di indagini nei confronti del mandamento mafioso e mettendoli al corrente di notizie riservate. 

La Cassazione, due mesi fa, aveva deciso, pronunciandosi sul ricorso dei difensori, gli avvocati Salvatore Manganello e Antonino Gaziano, di disporre un nuovo passaggio al tribunale del Riesame per valutare le esigenze cautelari. 

La Suprema Corte ha, quindi, sciolto la riserva e deciso di confermare l’ordinanza.

L'inchiesta, che ha fatto scattare 21 fermi, ha disarticolato il nuovo mandamento mafioso di Canicattì e confermato la leadership del superlatitante Matteo Messina Denaro con cui sarebbero stati in contatto alcuni indagati.

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