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Giovedì, 9 Febbraio 2023
Mafia

Concorso esterno in associazione mafiosa, Sodano davanti ai giudici ma Arnone ricusa la Corte

L'ex candidato a sindaco, sconfitto secondo l'accusa per un patto del suo rivale con alcuni boss, chiede l'estromissione dei giudici: "Hanno mostrato inimicizie personali"

L'avvocato Giuseppe Arnone, sconfitto alle elezioni amministrative del 1993, quando per la prima volta i cittadini furono chiamati ad eleggere il sindaco, perchè - sostiene l'accusa - la mafia si accordò col suo rivale per farlo perdere, ricusa la Corte di appello presieduta dal giudice Antonio Napoli "per evidenti inimicizie personali".

La mossa a sorpresa dell'ex consigliere comunale e più volte candidato a sindaco, attualmente in semilibertà dopo due condanne per calunnia e diffamazione, è arrivata alla prima udienza del processo di appello a carico dell’ex sindaco ed ex senatore Calogero Sodano, assolto in primo grado dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. Arnone, in qualità di parte civile, ha sottoscritto un atto di ricusazione, di cui ha annunciato in aula il deposito formale, nei confronti del presidente della Corte che, secondo la sua versione, avrebbe adottato "provvedimenti abnormi" nei suoi confronti in alcuni processi nei quali era imputato.

Fra le motivazioni c'è anche il rigetto alla richiesta di rinvio per legittimo impedimento del suo legale in un processo per diffamazione, che si è concluso con la condanna "in assenza di una difesa". Il processo, in via preliminare, è stato aggiornato al 16 settembre. Nel frattempo un'altra sezione della Corte di appello si pronuncerà sulla ricusazione. 

Il processo, in via preliminare, è stato aggiornato al 16 settembre. Nel frattempo un'altra sezione della Corte di appello si pronuncerà sulla ricusazione. Se verrà accolta, saranno altri giudici a celebrare il processo. Sodano, difeso dagli avvocati Salvatore Pennica e Antonino Mormino, in cambio di appalti e favori a boss mafiosi degli anni Novanta, fra cui Salvatore Fragapane, Giuseppe Virone, Calogero Castronovo e Franco Cacciatore, avrebbe ottenuto sostegno elettorale per diventare sindaco nel 1993 e nel 1997 e senatore nel 2001. 

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