Mafia e massoneria deviata: chiusa doppia inchiesta sulla famiglia di Licata: in 21 verso il processo

La Dda si appresta a mandare a giudizio gli indagati delle operazioni "Assedio" e "Halycon"

Il boss Angelo Occhipinti con l'allora consigliere comunale Giuseppe Scozzari

Meno di un anno dopo la doppia operazione, eseguita dai carabinieri e dal Ros fra luglio e agosto, i pubblici ministeri della Dda di Palermo, Geri Ferrara, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra, hanno chiuso le inchieste "Assedio" e "Halycon" che hanno disarticolato la nuova famiglia mafiosa di Licata che avrebbe pure stretto un accordo con la politica e la massoneria deviata per portare avanti i propri interessi economici e personali. 

Ecco chi sono i ventuno indagati

Sono ventuno gli indagati nei cui confronti si profila una richiesta di rinvio a giudizio. I personaggi principali sono il boss Angelo Occhipinti, 65 anni, l'ex consigliere comunale, nonchè geometra dell'ufficio tecnico dell'ospedale di Licata, Giuseppe Scozzari, e il funzionario della Regione Lucio Lutri. Quest'ultimo, in particolare, "grazie alle rete relazionale a sua disposizione quale Maestro venerabile della loggia massonica "Pensiero ed Azione" di Palermo, avrebbe "acquisito e veicolato agli appartenenti alla famiglia mafiosa informazioni riservate circa l'esistenza di attività di indagine a loro carico" e sarebbe intervenuto per favori di altra natura che avrebbero rafforzato l'organizzazione criminale.

Scozzari, invece, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa come Lutri, avrebbe, "nell'esercizio delle sue funzioni di responsabile del servizio tecnico del presidio ospedaliero di Licata ed essendo influente funzionario dell'Asp di Agrigento, garantito corsie preferenziali per l'accesso ai servizi dell'Asp a soggetti indicati dal capomafia Occhipinti". 

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Nell'esercizio delle funzioni di consigliere comunale di Licata, invece, avrebbe "messo a disposizione il proprio peso politico all'interno del Comune al fine di fare ottenere al capomafia Occhipinti ed a Raimondo Semprevivo (suo cognato) la regolarizzazione amministrativa di un'area sottoposta a sequestro penale".

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