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Vincenzo Triassi

Vincenzo Triassi

Assolti i fratelli Triassi di Siculiana: "Esclusa associazione mafiosa"

Confermata l'assoluzione anche in appello. I due erano accusati d'aver organizzato attività illecite a Ostia insieme alla famiglia Fasciani

Confermata l'assoluzione in appello dei fratelli di Siculiana Vito e Vincenzo Triassi, accusati, insieme alla famiglia Fasciani, d'aver organizzato negli anni attività illecite a Ostia. L'appello si è concluso con 10 condanne e 8 assoluzioni. I giudici hanno escluso per gli imputati la sussistenza dell'accusa d'associazione per delinquere di stampo mafioso, nonché l'aggravante della modalità mafiosa. Dunque, secondo i giudici, si è trattato di un’associazione per delinquere semplice, e non di stampo mafioso.

Dopo tre ore di riunione in camera di consiglio la Corte ha, quindi, confermato l'assoluzione dei fratelli Triassi che, secondo il procuratore generale Giancarlo Amato, rischiavano la condanna a 15 anni ciascuno. Naturalmente ridotte poi le condanne inflitte in primo grado. In particolare la pena più alta è toccata a Carmine Fasciani che ha avuto oggi 10 anni mentre in primo grado aveva avuto 28 anni.

Tra le accuse contestate agli imputati quella di associazione per delinquere semplice finalizzata alla commissione di una serie di reati che vanno dall'usura all'estorsione, a controlli ad attività economiche e alla gestione di appalti. Insussistente infine un'altra accusa di associazione per delinquere che è quella che secondo l'accusa era implicata nell'importazione dalla Spagna di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti che dovevano essere distribuite sul mercato di Roma e Ostia.

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