Pistolettate ai tecnici mentre montavano le microspie, l'imputato: "Non ero io, chiedo un confronto"

Il ventitreenne Paolo Greco è accusato di tentato omicidio: "Sono estraneo ai fatti, se mi guardano in faccia diranno che non sono io"

Paolo Greco

"Voglio un confronto con i tecnici che dicono che sono stato io a sparargli, sono del tutto estraneo. Sono certo che, se mi vedessero in faccia, direbbero che non sono stato io". Il ventitreenne Paolo Greco replica così ai tre installatori di microspie che, all'udienza precedente, con rare misure di sicurezza, avevano deposto al processo accusandolo di avergli sparato addosso. "Ha iniziato a fare fuoco, ha puntato ad altezza d'uomo. Si è sentito chiaramente il rumore dell'arma che si è inceppata, forse siamo vivi per questo. Gli ho tirato addosso una scala per cercare di difendermi, i poliziotti hanno sparato dei colpi in aria per farlo desistere e, alla fine, è fuggito".

Era stato questo il drammatico racconto dei tre tecnici scampati all'agguato mentre, l’8 marzo dell’anno scorso, nel cuore della notte, scortati dalla squadra mobile, installavano delle cimici in incognito nell'ambito di un'indagine per usura a carico dello stesso ventenne e del padre. La loro testimonianza, come chiesto dai difensori delle vittime, si era tenuta a porte chiuse e con grande riservatezza.

I giudici della seconda sezione penale, presieduta da Wilma Angela Mazzara, per tutelare la sicurezza dei tre ausiliari di polizia giudiziaria ed evitare che potessero essere riconosciuti visto che lavorano in incognito, avevano fatto uscire il pubblico. Gli stessi testi erano entrati dal retro, incappucciati e avevano deposto nascondendosi dietro un separè. Greco, ieri mattina, ha chiesto di potersi confrontare con loro.

Nel corso delle sue dichiarazioni spontanee, inoltre, ha sollecitato ai giudici "un processo con tempi giusti. Non capisco perchè ogni settimana ci deve essere un'udienza". Il suo difensore, l'avvocato Francesco Lumia, intanto, ha chiesto ai giudici - ottenendolo - di integrare agli atti una consulenza balistica che faccia luce sull'effettiva traiettoria dei colpi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente sulla statale 115: scontro fra auto e furgone, morta una 59enne di Licata

  • Coronavirus, nuovo boom di contagi in provincia: ad Aragona muore ex sindaco, una vittima pure a S. Giovanni Gemini

  • Covid-19, il virus torna a tenere sotto scacco Canicattì: un morto e 35 nuovi positivi

  • Coronavirus, crescono i casi a Canicattì (+11), Ravanusa (+9), Campobello (+3), Racalmuto e Licata (+1): c'è anche un morto

  • Scoperto stabilimento dolciario abusivo, sequestrati generi alimentari scaduti e mal conservati: un arresto

  • Coronavirus, il bollettino dell'Asp: boom di contagiati (+110) e 9 vittime in 48 ore

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento