"Sferrò una coltellata alla nuca del compagno della madre", ventenne resta in carcere

Il gip ha convalidato l'arresto di Francesco Amatore, il ragazzo avrebbe agito in preda a un raptus

Provvedimento convalidato e custodia cautelare in carcere. Queste le decisioni del giudice delle indagini preliminari Stefano Zammuto al termine dell'udienza di convalida dell'arresto del ventenne Francesco Amatore, fermato lunedì sera dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.

Il giovane, che ha nominato come difensore l'avvocato Francesco Lumia, è accusato di avere inferto una coltellata alla nuca al giovane compagno della madre. Durante l'interrogatorio ha dato una versione dei fatti confusa, dicendo di avere un'amnesia e di essere in stato di shock.

Ai carabinieri aveva rilasciato alcune dichiarazioni spontanee dicendo di averlo colpito dopo una sorta di raptus. Lunedì pomeriggio, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata è arrivato, con una brutta ferita da arma da taglio alla nuca, un ventisettenne. I carabinieri, avvisati dai medici, in poche ore, hanno interrogato il ferito ed è scattato l'arresto per il ventenne che è stato trasportato in carcere. All'origine del gesto pare ci sarebbe la gelosia dell'indagato nei confronti dell'uomo con cui avrebbe avuto diversi litigi. 

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