Lascia i migranti davanti la spiaggia e riprende il largo: bloccato "taxi del mare" e arrestato scafista

Il "traghettatore", che ha tentato di fare rotta verso la Tunisina, è stato bloccato dalla Guardia costiera. Secondo le testimonianze acquisite dalla polizia, che ha già rintracciato 10 persone, sul barchino c'erano massimo 20 migranti e non 70

I migranti bloccati a Licata vengono trasferiti a Porto Empedocle

Su quella "carretta del mare" - quella che è stata bloccata dopo un inseguimento, in mare aperto, dalla Guardia costiera - potevano andarci una settantina di persone. Non di più. E di 70 migranti, in un primo momento, s'era parlato anche fra autorevoli fonti. Secondo le testimonianze, acquisite dalla polizia, sul barchino vi sarebbero però state 15, al massimo 20, persone. Dieci delle quali sono state già bloccate, ma le ricerche andranno avanti senza alcuno stop finché non verranno rintracciati tutti. I migranti già bloccati, come sempre, andranno adesso - il trasferimento è in corso - alla tensostruttura della Protezione civile di Porto Empedocle. 

trasferimento migranti da licata a porto empedocle2-2

A confermare il dato di 15, massimo 20, persone sul barchino è stata - nel momento in cui è stata fatta chiarezza grazie alle testimonianze acquisite - la Questura di Agrigento e la Capitaneria di Porto Empedocle. Proprio la Guardia costiera ha fatto il primissimo intervento ed è, infatti, riuscita a bloccare e ad arrestare - per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina - il presunto scafista. 

E' un "taxi del mare" quello che la Guardia costiera è riuscita ad intercettare e bloccare dopo che aveva consentito lo sbarco del gruppetto di migranti e aveva già ripreso il largo. Uno scafista, di origini tunisine, è stato arrestato. Procura di Agrigento, con a capo Luigi Patronaggio, e Capitaneria di porto, coordinata dal capitano di fregata Gennaro Fusco, gli hanno contestato l'ipotesi di reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. 

Il "barchino" - stamani - ha portato praticamente quasi fino a riva, in contrada Nicolizia, nell'area di Mollarella, una ventina massimo di migranti. Ha consentito lo sbarco ed ha ripreso rapidamente il largo. Praticamente come se nulla fosse, praticamente come se fosse una "gitarella" lungo la costa.

Qualcuno però se n'è accorto ed ha fatto scattare l'allarme. La "risposta" della Guardia costiera è stata praticamente immediata. Le motovedette hanno inseguito il barcone di circa 10 metri che stava facendo rotta verso la Tunisia. L'uomo che era alla guida del natante s'è disfatto, in quello che è stato un maldestro tentativo di fuga, di un Gps. Ma l'apparecchio è rimasto a galla ed è stato recuperato dai militari della Guardia costiera. L'inseguimento delle motovedette s'è concluso quando lo scafista s'è di fatto arreso e senza opporre alcuna resistenza s'è lasciato arrestare. 

Sulla terraferma, intanto, fra la spiaggia di Nicolizia e tutta l'area di Mollarella, i poliziotti del commissariato di Licata sono riusciti a bloccare, in primissima battuta, una decina e passa di extracomunitari. Le ricerche sono però, naturalmente, ancora in corso. I poliziotti stanno setacciando tutta l'area circostante a Mollarella. 

Il natante è stato posto sotto sequestro ed è stato rimorchiato - sempre dalla Guardia costiera - fino al porto di Licata. 

(Articolo aggiornato alle ore 15,02)

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