Cronaca

Forte vento e mare mosso, annullata l'immersione dei sub

Per il terzo giorno consecutivo, i sommozzatori della Guardia costiera di Messina e Cagliari non hanno potuto calarsi a 60 metri di profondità per cercare di disincagliare il cadavere del pescatore

Una motovedetta della Guardia costiera e Francesco Solina

Le forti raffiche di vento ed il mare mosso, per il terzo giorno consecutivo, anche ieri mattina, hanno impedito il tentativo di immersione dei sub. I sommozzatori della Guardia costiera di Messina e di Cagliari si sono portati, a bordo delle motovedette della Capitaneria di porto di Lampedusa, fino al luogo - a circa cinque miglia dalla costa - in cui è naufragato il peschereccio "Giacomo Maria". Ancora una volta, però, l'immersione, per cercare di disincagliare e recuperare il cadavere di Francesco Solina, è stata praticamente annullata proprio a causa delle brutte condizioni del mare. 

Con le attuali condizioni del vento e del mare, nemmeno i palombari della Marina militare - il cui intervento è stato comunque richiesto dal sindaco delle Pelagie, Giusi Nicolini, - potrebbero far nulla. Ai palombari della Marina militare si sarebbe dovuti arrivare qualora il tentativo di recupero del cadavere del pescatore cinquantunenne - da parte dei sub della Guardia costiera - fosse fallito. Ma, al momento, dopo tre giorni, non è stata possibile nemmeno l'immersione, e dunque nemmeno il tentativo di disincagliare la salma, da parte dei sommozzatori della Guardia costiera. 

Le condizioni meteo non sembrano destinate a migliorare. Non prima di giovedì prossimo. Su Lampedusa dovrebbe, infatti, soffiare vento fino a 40 nodi.
 

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