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Cronaca Lampedusa e Linosa

Brucia un furgone della polizia a Lampedusa, il sindaco: "Abbandonati dal Governo"

Nessun dubbio, non per la Questura, sul fatto che le fiamme sono state di matrice accidentale. Totò Martello: "La macchina per rilevare le impronte digitali all'interno del centro d'accoglienza è guasta"

Brucia un furgone della polizia di Stato, posteggiato in strada, a Lampedusa. Il sindaco delle Pelagie, Salvatore Martello, lancia - e non è la prima volta nelle ultime settimane - l'allarme: "Siamo abbandonati a noi stessi e temo che questa sia una scelta ben precisa, così si crea il caos e poi si scarica la colpa su di noi". 

L'incendio del furgone della polizia di Stato - una fiammata che ha provocato danni all'interno dell'abitacolo - è stato di matrice accidentale. Lo hanno chiarito, già stanotte stessa, i vigili del fuoco del distaccamento isolano che sono accorsi sul posto e che hanno provveduto a spegnere il rogo prima che si estendesse. A quanto pare - stando a quanto è stato ufficializzato dalla Questura di Agrigento - è rimasta accesa una luce posteriore e s'è innescato un cortocircuito. "Nessun dubbio, è stato di un incendio accidentale" - chiarisce il questore Rosa Maria Iraci che aggiunge: "Nessun caos sull'isola". 

"Per comprendere qual è il livello di attenzione di questo Governo nei confronti di Lampedusa, basta dire che la macchina per rilevare le impronte digitali all'interno del centro d'accoglienza è guasta. Senza strumenti non si può garantire nulla - ha detto, poco prima, il sindaco di Lampedusa Martello - . Questa notte un furgone della polizia, parcheggiato in strada, ha preso fuoco. Siamo abbandonati a noi stessi". 

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