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Sabato, 21 Maggio 2022
Indagini / Porto Empedocle

Intimidazioni: fuoco al portone di casa di un piccolo imprenditore, aperta inchiesta

Le fiamme si sono spente prima che arrivassero i pompieri del comando provinciale. La polizia si sta, adesso, occupando delle indagini sul misterioso episodio che hanno preso a bersaglio il quarantacinquenne

Buttano benzina sul portone d’ingresso della casa, al momento disabitata, e appiccano il fuoco. Nessuna ombra di dubbio sul fatto che, in pieno centro cittadino, durante la notte fra martedì e ieri, si sia materializzato un avvertimento per un piccolo imprenditore quarantacinquenne. Le fiamme al portone del pianterreno della residenza si sono auto estinte prima dell’arrivo dei vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento. I pompieri non hanno potuto far altro che prendere atto del rogo e sincerarsi sulla piena e totale sicurezza. Al lavoro, già durante la notte, i poliziotti del commissariato “Frontiera”. Agenti che hanno identificato non soltanto il proprietario della residenza presa di mira, un imprenditore quarantacinquenne appunto, ma che lo hanno anche, come procedura investigativa esige, ascoltato. Fitto, inevitabilmente, il riserbo investigativo. Ieri, non trapelava infatti nessuna indiscrezione. Appare scontato comunque che i poliziotti del “Frontiera” abbiano già verificato l’eventuale presenza, in zona, di impianti di videosorveglianza. Telecamere che, naturalmente, potrebbero aiutare l’inchiesta.

Appena una settimana prima, sempre a Porto Empedocle, ma in contrada Ciuccafa, si è registrato un analogo episodio ai danni dell’abitazione di un trentasettenne disoccupato. Su quel precedente caso stanno indagando i carabinieri della stazione cittadina. Gli abitanti della residenza di contrada Ciuccafa riuscirono, allora, a mettersi in salvo e non si registrarono, per fortuna, feriti.

I pompieri, idranti alla mano, lavorarono per un po’ prima di riuscire a circoscrivere e ad avere la meglio sulle fiamme.

Impossibile comprendere se fra i due incendi appiccati ad altrettanti portoni di casa vi sia o meno un collegamento. Tanto i poliziotti del “Frontiera” quanto i carabinieri proveranno, naturalmente, a capire. Appare assai probabile però che servirà del tempo per mettere dei punti fermi nelle due inchieste e riuscire, laddove possibile, a dare un nome e cognome al piromane o ai piromani che hanno platealmente messo a segno gli avvertimenti.

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