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Un carabiniere impegnato nel sequestro di un carico di cavi di rame

Un carabiniere impegnato nel sequestro di un carico di cavi di rame

Furti di rame, le intercettazioni che hanno portato al blitz nell'Agrigentino

I carabinieri, grazie alle intercettazioni e ai monitoraggi tramite i gps, sono riusciti a ricostruire l'organizzazione dei colpi. Le intercettazioni: "Fate attenzione c'è una macchina che vi segue"

L’accusa è di aver costituito una "stabile organizzazione criminosa tra connazionali, con uomini, mezzi e distribuzione di specifici compiti e ruoli", dedita al furto di cavi di rame installati negli impianti di distribuzione di energia elettrica dell'Enel.

I 9 destinatari dell’ordinanza di misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, ed eseguita stanotte dai carabinieri della Stazione di Ravanusa, sarebbero gli stessi che nel corso del 2014 hanno a vario titolo organizzato e portato a compimento diversi furti di cavi di rame tra le province di Agrigento e Caltanissetta.

Almeno 13 gli episodi accertati dai carabinieri, che hanno indagato sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.

I NOMI DEGLI ARRESTATI

Come il furto di cavi di rame avvenuto il 21 luglio del 2014 a Naro, in contrada Giantonina. In quel caso i carabinieri, grazie alle intercettazioni telefoniche e ai monitoraggi degli automezzi degli indagati tramite i gps, sono riusciti a ricostruire l’organizzazione del colpo e tutti gli spostamenti dei soggetti che hanno partecipato. E a dimostrarlo sono i contatti telefonici tra Gheorghe Tanasa, detto Jimy, 38 anni; Andrei Apetri Costel, inteso Caroi, 25 anni; Dumitru Cosmin Neica, 21 anni; e Valentin Iancu, 32 anni.

LE INTERCETTAZIONI. Sono trascorse da poco le 20 e il gruppo si prepara al colpo.

TANASA: “Dove sei?”
APETRI: “Mi sto dirigendo verso la cabina”
TANASA: “Con la macchina?” 
APETRI: “Si, si”
TANASA: “Vai piano, fammi andare avanti”
APETRI: “Dove ti trovi dove sei?”
TANASA: “Sono passato adesso davanti al benzinaio”
APETRI: “Va bene sbrigati”
TANASA: “Fallo passare per primo all’altro!”
APETRI: “Va bene”

TANASA: “C’è un’altra strada che sale, non avere paura, ci sono macchine che passano di là, tu vai a sinistra e continua in avanti, giunti a quel palo vi fermate” 
APETRI: “Proprio a quel palo?”
TANASA: “Si, dove ci sono i vestiti, ti ricordi dove sono entrato io e li ho lasciati”
APETRI: “Si si”
TANASA: “Vi fermate lì e aspettate me e Vali” (Valentin Iancu)

TANASA: “Fate attenzione c’è una macchina che vi segue”
APETRI: “Ho capito”
TANASA: “Siete arrivati lì?”
APETRI: “Stiamo arrivando”
TANASA: “Andate ancora più avanti, non vi fermate; non fate capire niente e fermati dove c’è linea per il telefono” 
APETRI: “Va bene”

Da questo momento la fine delle comunicazioni, che lascia pensare agli investigatori che il gruppo sia entrato quindi in azione. Ed effettivamente poi l’Enel ha denunciato l’interruzione del servizio elettrico a causa del furto di diversi metri di cavi di rame.

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