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Venerdì, 12 Agosto 2022
Cronaca

"Insabbiarono esposto contro ristoratore", giudice potrebbe astenersi

Sotto accusa Gaetano Greco, 58 anni, dirigente del settore Territorio e Ambiente; Antonino Insalaco, 48 anni, dirigente del settore Attività produttive, e la funzionaria Nicolina Sodano. Il gup Stefano Zammuto ha già giudicato un imputato e potrebbe essere incompatibile

Il gup Stefano Zammuto ha già giudicato uno degli imputati e, quindi, potrebbe essere incompatibile a celebrare il processo. A decidere sarà il presidente del tribunale. Il procedimento è quello di due dirigenti del Comune di Agrigento e un funzionario accusati di omissione di atti di ufficio.

Si tratta di Gaetano Greco, 58 anni, dirigente del settore Territorio e Ambiente; Antonino Insalaco, 48 anni, dirigente del settore Attività produttive, e di Nicolina Sodano, 49 anni, funzionaria dello stesso ufficio. I difensori di Greco e Insalaco (gli avvocati Rosa Salvago e Giovanni Iacono Manno) hanno già formalizzato la richiesta di giudizio abbreviato. In sostanza non ci sarà un vero e proprio dibattimento ma il giudice deciderà se assolverli o condannarli sulla base degli elementi già acquisiti agli atti.

Prosegue invece l’udienza preliminare per Sodano, difesa dall’avvocato Daniela Posante che non ha avanzato alcuna richiesta di giudizio alternativo. I tre imputati sono accusati di non avere adottato alcun provvedimento amministrativo, nonostante i ripetuti esposti e una nota dell’Azienda sanitaria provinciale. Secondo l’accusa, invece, avrebbero dovuto imporre al titolare di un ristorante il rispetto della normativa in materia di emissione di scarichi. La vicenda scaturisce da una serie di esposti presentati da un cittadino nei confronti di un ristorante del centro storico, alle spalle della via Atenea.

Nei documenti inviati al Comune si ipotizzano delle violazioni amministrative da parte dei gestori dell’attività che non avevano attivato, a suo dire, “un corretto sistema di smaltimento dei fumi”. Inoltre, nel 2012, l’Azienda sanitaria provinciale avrebbe inviato agli uffici comunali una nota con cui li invitavano “ad adottare i relativi atti di competenza” con riferimento alla stessa problematica. L’autore degli esposti si è costituito parte civile con l’assistenza dell’avvocato Raimondo Tripodo. I due dirigenti e la funzionaria, sostiene l’accusa, avrebbero omesso di attivarsi per fare rispettare la normativa in materia di commercio. 

Si torna in aula il 30 maggio.

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