Cronaca

Incendiato magazzino e auto di pensionato: aperta un'inchiesta

Il silenzio investigativo è massimo, ma non è escluso che possa essere stato trovato qualche segno di effrazione al garage o, addirittura, qualche bottiglia o tanica sospetta

Di dubbi ce ne sarebbero pochi. Anzi, di meno. L’incendio divampato all’interno di un magazzino di via Generale La Marmora – rogo che ha distrutto la Fiat Punto di proprietà di un pensionato licatese e danneggiato, pesantemente, il prospetto esterno dello stabile – dovrebbe essere di natura dolosa. Non ci sono conferme istituzionali, il riserbo della polizia è massimo al riguardo, ma ieri non veniva escluso che qualcosa – per poter ipotizzare il dolo - potesse essere stato scoperta grazie all’attività investigativa degli agenti del commissariato di Licata, presidio di legalità che è coordinato dal vice questore Cesare Castelli.

L’incendio è divampato durante le scorse notti, ma la notizia è trapelata – dal fitto riserbo investigativo – soltanto nella giornata di ieri. Le fiamme hanno divorato l’utilitaria del pensionato, Fiat Punto che era custodita all’interno del garage, e hanno anche creato importanti danni al prospetto esterno dello stabile. Scattato l’allarme, in via Generare La Marmora si sono precipitati sia i vigili del fuoco del distaccamento cittadino che i poliziotti del commissariato. Avuta la meglio sulle fiamme, pompieri e agenti si sono occupati – come da routine – del sopralluogo per stabilire cosa effettivamente avesse innescato la scintilla iniziale. Il silenzio, come detto, è categorico, ma non è escluso che possa essere stato trovato qualche segno di effrazione al magazzino o, addirittura, qualche bottiglia o tanica sospetta.

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