Di Caro (M5S): "Il sequestro della Scala dei Turchi conferma il nostro lavoro"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

“Il sequestro della Scala dei Turchi da parte della Procura di Agrigento, testimonia che la gestione e la fruizione di tale sito, candidato patrimonio dell’Unesco, presenterebbe diverse irregolarità sulle quale anche noi come rappresentanti dei cittadini avevamo acceso i riflettori con atti parlamentari e richieste di audizioni all’Ars. Sono improprie invece le dichiarazioni dell’associazione Mare Amico”. A dichiararlo è il deputato regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Giovanni Di Caro a proposito del sequestro del sito agrigentino della Scala dei Turchi da parte della procura di Agrigento. “Proprio l’11 febbraio - spiega di Caro - su input del Movimento 5 Stelle, l’Assemblea Regionale Siciliana ha affrontato il caso Scala dei Turchi nel corso di un’apposita audizione della Commissione Ambiente richiesta dal sottoscritto insieme alla collega Roberta Schillaci, con la quale avevamo incalzato il governo regionale, il parlamento e le parti in causa a regolamentare il sito. Nel leggere le dichiarazioni del presidente dell’associazione Mare Amico di Agrigento, secondo cui la magistratura arrivi prima della politica, è doveroso sottolineare due aspetti, il primo è ovviamente quello che la magistratura, ha tempi e prerogative assolutamente diverse rispetto a quelle della politica, il secondo è che sarebbe auspicabile un distinguo tra quali parti politiche lavorano e quali possono essere tacciate di inazione” - conclude Di Caro.

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