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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

"Furti di corrente elettrica", nei guai due verificatori dell'Enel ed una donna

Due divieti di dimora nella provincia di Agrigento ed un obbligo di firma. Sono i provvedimenti cautelari firmati dal Gip Alessandra Vella, su richiesta dei sostituti procuratori Alessandro Macaluso e Carlo Cinque

"Il commerciante è stato raggirato da parte dei due verificatori dell'Enel - è stato ricostruito durante la conferenza stampa che si è svolta al comando provinciale dei carabinieri - . I due si sono presentanti nella sua attività imprenditoriale facendo finta di trovare un illecito - ha spiegato il capitano dei carabinieri Ernesto Fusco - . Il commerciante è venuto da noi, a denunciare. E dall'ottobre del 2014 abbiamo avviato questa indagine. Inchiesta che ha portato alla luce la corruzione, da parte di questi signori, che installavano il cosiddetto 'sorcio", un marchingegno che consente di trafugare energia elettrica. Ed erano talmente bravi - aggiunge il comandante della compagnia di Agrigento - che riuscivano anche a dilazionare le somme di denaro da incassare dagli imprenditori. Per attività del genere chiedevano anche 2 mila euro che, naturalmente, si dividevano fra i due".

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L'inchiesta che, attraverso le intercettazioni telefoniche ed ambientali, è andata avanti dall'ottobre del 2014 al giugno del 2016 riguarda, dunque, i furti di energia elettrica. Che venivano realizzati sia con l'apparecchiatura denominata "sorcio" che con il "classico" magnete. E per il magnete la somma richiesta - stando sempre alle ricostruzioni fatte in conferenza stampa - sarebbe stata di 150, 200 euro.

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