Blitz "Mosaico", il Riesame respinge il ricorso: Calogero Bellavia resta in carcere

Il giovane favarese, secondo quanto ipotizza l'inchiesta, avrebbe cercato di vendicare, insieme a un commando, l'omicidio del padre Carmelo, avvenuto il 26 gennaio del 2015

Calogero Bellavia

Il ricorso dell'avvocato Giuseppe Barba è stato rigettato: Calogero Bellavia, 31 anni, di Favara, resta in carcere. Era stato arrestato - nell'ambito dell'inchiesta "Mosaico" che è stata sviluppata dalla Squadra Mobile - lo scorso 15 settembre. La decisione è stata presa dai giudici del Riesame che ha già confermato le ordinanze di custodia cautelare in carcere per i favaresi Gerlando Russotto, Michelangelo Bellavia e Carmelo Varvaro. E' tornato, invece, in libertà il sessantaquattrenne Vincenzo Vitello. 

L'inchiesta sugli agguati fra Favara e il Belgio, udienze al riesame e interrogatori
 

Calogero Bellavia, secondo quanto ipotizza l'inchiesta, avrebbe cercato di vendicare, insieme a un commando, l'omicidio del padre Carmelo, avvenuto il 26 gennaio del 2015. La vittima predestinata sarebbe stato Distefano, autore dell'omicidio. Il quarantenne, noto come "Furia", scampa all'agguato in Belgio il 14 settembre del 2016 (nella circostanza viene ucciso Mario Jakelich che si trova con lui) e il 23 maggio del 2017: quella sera resta ferito anche Nicotra dato che l'agguato si consuma nel suo garage.

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