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Mercoledì, 25 Maggio 2022
Cronaca

Elezioni regionali, lotta ai manifesti abusivi: giro di vite della polizia locale

Sono venti le location - previste con delibera di Giunta - dove potranno essere lecitamente attaccati i manifesti per la propaganda elettorale

Gli spazi per l'affissione della propaganda elettorale - in vista della "tornata" regionale per l'elezione del nuovo presidente e dei componenti dell'Ars - sono stati individuati. Sono 20, per la precisione, con distinti tabelloni o riquadri appositamente dedicati. Alla polizia municipale - dopo la delibera della Giunta che ha individuato gli spazi - è stato dato "mandato" di far coprire quei manifesti di propaganda elettorale che risulteranno essere collocati in maniera abusiva. E già da qualche giorno - la delibera dell'Esecutivo che individua le 20 location da utilizzare è dello scorso venerdì - è partita quella che sarà una quotidiana "battaglia". Già una decina di manifesti abusivi sarebbero stati coperti.  

Gli spazi - previsti dalla Giunta - per l'affissione regolare dei manifesti elettorali sono: piazza Vittorio Emanuele, di fronte Questura e Prefettura, piazza Diodoro Siculo, piazza Plebis Rea, vie Imera e Dante, piazza Ravanusella, piazza Artemide, vie Pietro Nenni, Alcide De Gasperi, Demetra, Manzoni, Esseneto, piazza San Pio X al Villaggio Peruzzo, via Frà Simone de Lentini a Monserrato, viale Sicilia a Fontanelle, piazza Del Vespro al Villaggio Mosè, via Caduti di Marzabotto, zona centro commerciale di Villaseta, lungomare Falcone-Borsellino a San Leone, via San Giuseppe a Montaperto e via Belvedere a Giardina Gallotti.

Le sanzioni amministrative potranno essere elevate - è la normativa a prevederlo - qualora i vigili urbani riuscissero a cogliere, in flagranza, i vari "attacchini". In caso contrario, invece, la polizia municipale dovrà effettuare delle vere e proprie indagini per risalire, - e non è sempre possibile farlo – all’agenzia che s’è occupata, ammesso che si tratti di agenzia e non di privati, delle affissioni per conto di questo o quel candidato. L'obiettivo di questa nuova "battaglia" è comunque sempre lo stesso: evitare che i muri della città, i pali dell'illuminazione pubblica, le pensiline delle fermate degli autobus non si trasformino in "vittime" della campagna elettorale. 

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