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Da sinistra: Franco Nobile, Giovanni Amico, Angelo Vella, SIlvio Alessi, Mirco Piraneo e Lillo Trupia

Da sinistra: Franco Nobile, Giovanni Amico, Angelo Vella, SIlvio Alessi, Mirco Piraneo e Lillo Trupia

Giornata importante per l'Akragas, convocato vertice in Prefettura

Le forze dell'ordine riunite per parlare con Alessi. Poi grande attesa per la conferenza stampa del presidente. Intanto i carabinieri continuano le indagini: sentite diverse persone vicine alla squadra. Non si esclude che l'incendio dell'auto di mister Feola possa essere una intimidazione indirizzata alla società

Sarà una giornata importante per il destino dell’Akragas Calcio. Dopo l’incendio che la scorsa notte ha distrutto l’autovettura dell’allenatore Vincenzo Feola (e a poco più di un mese di distanza dal rogo molto probabilmente doloso che ha divorato il pulmino utilizzato dagli atleti per raggiungere lo stadio dalla foresteria), oggi i dirigenti - con in testa il presidente Silvio Alessi - decideranno il futuro della società biancazzurra. 

Ieri è stata una giornata estremamente intensa: da un lato le indagini a tutto spiano da parte dei carabinieri di Agrigento (che hanno sentito diverse persone vicine in qualche modo alla squadra, nel tentativo di avere una visione più chiara della situazione) e dall’altro le continue riunioni societarie durate fino a tarda sera per cercare innanzitutto di capire se è il caso di continuare o meno. 

La società è stata, infatti, chiara nella nota stampa diramata ieri sera: "Stiamo valutando il da farsi perché il nostro impegno per l'Akragas non deve essere un problema". Parole pesanti che sembrano essere il triste preambolo di una drastica scelta che potrebbe essere presa oggi, ovvero chiudere i battenti allo stadio “Esseneto” di Agrigento. Ma non è detto: Silvio Alessi, prima di qualsiasi decisione, vuole innanzitutto capire il perché di un gesto come l'incendio della Jeep di Feola: "Non ce lo spieghiamo, - ha detto il massimo dirigente ad AgrigentoNotizie - non riusciamo a capire chi e perché possa avercela con l’Akragas". 

Si badi, "con l’Akragas". Perché non è del tutto certo che l’incendio dell’auto di mister Feola (qualora venisse accertato il dolo) sia da interpretare unicamente come un messaggio destinato al tecnico biancazzurro. Una delle ipotesi, avvalorata dall’incendio del pulmino avvenuto l’8 dicembre scorso nel piazzale dinnanzi il b&b dove vivono gli atleti, è quella che qualcuno possa aver voluto intimidire la società nel suo insieme, colpendo uno degli uomini più rappresentativi

Oggi pomeriggio è previsto un vertice in Prefettura, voluto proprio dal prefetto Nicola Diomede, al quale prenderanno parte il questore Mario Finocchiaro, il comandante provinciale dei carabinieri Mario Mettifoglio e il presidente dell’Akragas Calcio, Silvio Alessi. Verrà fatto il punto sull’aria quasi irrespirabile che si è venuta a creare intorno alla squadra di calcio agrigentina nell’arco di un mese, nonostante i risultati brillanti (l’Akragas è seconda in classifica, ad un solo punto dalla prima). 

Poi la conferenza stampa, convocata per oggi pomeriggio a Villaggio Mosè con tanto di dirigenza e squadra al completo: sarà lì, dopo il vertice con le forze dell’ordine, che Silvio Alessi scioglierà la riserva sul futuro biancazzurro.

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