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Da sinistra: Vincenzo Feola, la sua auto in fiamme e il presidente Silvio Alessi

Da sinistra: Vincenzo Feola, la sua auto in fiamme e il presidente Silvio Alessi

Akragas, per Feola la solidarietà: ma la dirigenza è pronta alla resa

Vicinanza espressa all'allenatore per l'atto intimidatorio subito. Ma la dirigenza starebbe anche "valutando il da farsi, perché l'impegno per l'Akragas non deve essere un problema"

Ha portato non poco scompiglio in casa Akragas l'atto intimidatorio ai danni di mister Feola: un fatto preoccupante che segue quello dell'8 dicembre scorso, data in cui fu dato alle fiamme il minibus della squadra.

La dirigenza biancazzurra, attraverso il presidente Silvio Alessi, ha voluto esprimere solidarietà all'allenatore Vincenzo Feola per "l'inquietante ed intollerabile atto intimidatorio perpetrato da ignoti".

"Esprimo vicinanza al nostro tecnico per quanto accaduto questa notte - si legge nella nota -. Un vile atto nei confronti di una persona per bene che sta prestando la sua professionalità per la causa biancoazzurra. Di certo, dopo l'incendio del mese scorso che ha distrutto il nostro minibus, ci sentiamo sotto tiro e non so spiegarmene le ragioniNon è questo il calcio che insieme ai miei collaboratori e dirigenti avevamo pensato per Agrigento. Stiamo operando per far crescere, attraverso il calcio, la nostra città. Non sottovalutiamo il rischio e, dopo questo fatto, stiamo valutando il da farsi perché  il nostro impegno per l'Akragas non deve essere un problema".

Tra le righe, inutile negarlo, si legge il riferimento alla possibilità di alzare le mani in segno di resa, tra le tante opzioni. Ma la strada che sarà percorsa sarà resa nota presumibilmente domani, martedì 13 gennaio alle 18.30, nel corso della conferenza stampa che si terrà nella sala teatro "AleMari" al viale Leonardo Sciascia, al civico 138 al Villaggio Mosè, alla presenza della dirigenza, della squadra e di tutti i collaboratori dell'Akragas.

Intanto i gruppi ultras dell'Akragas "Nuova guardia", "Strange people" e tutti i tifosi della curva, hanno fatto sapere la loro tramite il profilo Facebook: "Siamo estranei e contrari agli atti vandalici successi ieri al mister Feola, dispiaciuti dell'accaduto siamo vicini al Mister. Infine - concludono nel post - volevamo ricordare che noi siamo ultras e non delinquenti”.

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