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Mafia / Ribera

Mafia, la Cassazione ha deciso: confisca da 10 milioni all'imprenditore Marotta

Sei anni fa era scattato il sequestro per un valore doppio: l'uomo è stato condannato nel luglio del 2015 con sentenza definitiva per aver favorito la latitanza del boss Giuseppe Falsone

E' stato confermata in Cassazione la confisca da dieci milioni di euro immobili, conti bancari, veicoli e altri beni nei confronti dell'imprenditore Carmelo Marotta, 52 ani di Ribera. Lo riporta il quotidiano La Sicilia

Sei anni fa era scattato il sequestro per un valore doppio rispetto a quanto oggi definitivamente confiscato. Marotta, indagato per associazione mafiosa nell'ambito dell'operazione "Maginot" del 2011, nonché per bancarotta fraudolenta, intestazione fittizia di beni e truffa, è stato condannato nel luglio del 2015 con sentenza definitiva per aver favorito la latitanza del boss Giuseppe Falsone. 

Marotta - secondo le ricostruzioni dell'accusa - avrebbe messo a disposizione dell'allora numero uno di Cosa nostra agrigentina, Giuseppe Falsone appunto, il suo patrimonio economico. Il tutto per favorirne la latitanza. Ed il boss utilizzava un documento falso che lo faceva figurare come dipendente di una delle società costituite da Marotta. Le indagini del Gico hanno permesso inoltre di dimostrare la sperequazione fra il patrimonio accumulato ed i redditi dichiarati dal nucleo familiare dell'imprenditore. 

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