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Tribunale / Canicattì

"Taroccano auto sostituendo telaio e targa francese": coppia a giudizio

Un agente che ha preso parte alle indagini racconta, tuttavia, che non sono stati compiuti accertamenti di polizia scientifica sulla vettura

A processo con l'accusa di avere taroccato un'auto immatricolandola in Italia con una targa e un numero di telaio taroccato. Dopo il rinvio a giudizio per riciclaggio è iniziato, davanti ai giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, il processo a carico di Salvatore Mantione, 52 anni e la compagna Giusi Puleri, 32 anni, di Canicattì.

Ai due imputati si contesta l'accusa di riciclaggio. La vicenda scaturisce da un'indagine della polizia che il 29 aprile del 2020 scopre un'auto che sarebbe stata "taroccata" in modo da occultare la provenienza furtiva. La Fiat Grande Punto bianca, in particolare, intestata a Mantione ma ritenuta in uso alla donna, dopo essere stata rubata, due anni prima a Catania, sarebbe stata rimessa in circolazione attraverso delle operazioni fraudolente che avrebbero ostacolato la provenienza illecita. 

In particolare sarebbe stata apposta una targa italiana al posto di una francese e sarebbe stato modificato il numero di telaio. Il primo teste sentito in aula è un poliziotto che, rispondendo al pm Paola Vetro e al legale degli imputati Calogero Lo Giudice, ha raccontato il ritrovamento e il sequestro della vettura ammettendo tuttavia che non sono stati eseguiti gli accertamenti di polizia scientifica disposti dalla procura. 

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