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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca Canicattì

"Adesca l'ex con la scusa del chiarimento e la violenta in auto", 29enne davanti ai giudici

Al via il processo dopo l'arresto e l'incidente probatorio: il tribunale ammette i mezzi di prova

Ammessi tutti i mezzi di prova delle parti e rinvio per sentire i primi testi: ha preso il via, davanti ai giudici della seconda sezione presieduta da Wilma Angela Mazzara, il processo a carico di un ventinovenne di Canicattì, rinviato a giudizio per le accuse di stalking e violenza sessuale. La ragazza, che l'anno scorso ha denunciato il suo ex fidanzato facendolo finire agli arresti domiciliari, aveva confermato le accuse anche in aula.

Lo aveva fatto nel corso dell'incidente probatorio, davanti al gip Stefano Zammuto dove la sua testimonianza è stata, quindi, “cristallizzata” e sarà pienamente utilizzabile al processo appena iniziato. Il ventinovenne, il 28 agosto dell’anno scorso, è finito ai domiciliari. L'episodio più grave sarebbe accaduto nei primi giorni del mese. Il ventinovenne avrebbe raggiunto la ragazza nei pressi del luogo di lavoro, a Canicattì, e avrebbe abusato di lei.

L'avrebbe attesa e poi, forse con una scusa o forse chiedendo una chiacchierata chiarificatrice, avrebbe convinto la sua ex, di qualche anno più giovane, a salire in macchina. Ed è proprio sull’autovettura – sostiene l’accusa – che avrebbe abusato della sua ormai ex fidanzata alla quale sarebbero state pronunciate frasi del tipo: “Tu sarai sempre mia!”. I giudici hanno dato la parola al pm, agli avvocati di parte civile e difesa dell'imputato - rispettivamente Diego Giarratana e Calogero Meli - per la richiesta dei mezzi di prova e disposto un rinvio al 24 febbraio. 

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