Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Canicattì

"Travolto e ucciso dal consuocero", al via gli esami sul furgone

La Procura chiede al proprio consulente di accertare la compatibilità dell'urto con le lesioni riportate. I dati saranno poi incrociati con quelli dell'autopsia sul corpo del meccanico Mario Vincenzo Lauricella

Mario Vincenzo Lauricella

"Bisogna accertare la compatibilità dell'urto con le lesioni riportate". Il pubblico ministero Paola Vetro, con questo quesito assegnato al consulente, l'ingegnere Venero Torrisi, cerca di fare chiarezza sulla morte del meccanico sessantenne Mario Vincenzo Lauricella, ucciso - secondo l'accusa - dal consuocero, il tabaccaio di 75 anni Luigi Lalomia, che lo avrebbe investito col furgone per impedire il matrimonio del proprio figlio con la figlia della vittima.

Dopo l'autopsia, eseguita giovedì scorso dal medico legale Giuseppe Ragazzi, gli accertamenti della Procura si concentrano sul furgone. L'ingegnere Venero Torrisi dovrà elaborare una relazione sui danni riportati dall'auto in seguito all'urto, dalla quale ricostruire l'esatta dinamica dell'impatto. 

L'agguato, la mattina del 30 maggio, si è consumato in via Libia, davanti a un magazzino di proprietà delle vittime. Il futuro consuocero di Lalomia e la figlia erano davanti a un box all'ingresso dell'abitazione. Lì il tabaccaio sarebbe arrivato con un Doblò, si sarebbe fermato e avrebbe iniziato a picchiarli con un bastone, preso dal bagagliaio.

I due sarebbero riusciti a levargli il bastone dalle mani ma Lalomia, risalito sul Doblò, avrebbe fatto marcia indietro per schiacciarli contro il muro. Il decesso è avvenuto il 16 luglio, dopo settimane di agonia. 

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