Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

"Non picchiò la madre per farsi dare i soldi e l'auto", assolto 52enne

I giudici della Corte di appello cancellano la condanna inflitta in primo grado per l'accusa di maltrattamenti

Foto archivio

Assoluzione perchè il fatto non sussiste: i giudici della Corte di appello di Palermo, presieduta da Vittorio Anania, hanno cancellato la condanna a 11 mesi di reclusione inflitta in primo grado a Enzo Cangemi, 52 anni di Camastra.

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Antonio Genna, il 18 gennaio scorso, aveva riqualificato l'accusa di estorsione e minaccia in maltrattamenti. All'imputato, difeso dall'avvocato Angela Porcello, veniva contestato di avere preteso dall'anziana madre, in numerose circostanze, soldi e le chiavi dell'auto.

La donna, il 17 maggio del 2015, sarebbe stata anche percossa con dei pugni e minacciata di morte. In primo grado il pm Roberto Gambina aveva chiesto la condanna a 4 anni e due mesi di reclusione. Il giudice ha inflitto una pena ampiamente minore per effetto della riqualificazione del reato.

La Corte di appello, alla quale si è rivolta la difesa, ha ritenuto insussistente anche questa imputazione e lo ha assolto. Cangemi, nei mesi scorsi, è stato condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione con l'accusa di avere adescato una ragazzina nella sua auto tentando di violentarla. 

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