Cronaca

Acqua: in provincia è sempre poca ma la bolletta sempre più cara

Lo studio di CittadinanzAttiva ci colloca ben sopra la media regionale, per quanto la nostra sia la terza provincia per costo

(foto ARCHIVIO)

L'acqua è poca, ma è sempre più cara. In Sicilia, ma soprattutto nella nostra provincia. A dirlo sono i dati dell'annuario rapporto stilato dall'Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva che, ancora una volta, ha analizzato quanto speso da una famiglia italiana media per il consumo d'acqua in un anno.

Secondo lo studio, in provincia di Agrigento per un consumo di 192 metri cubi annui si spendevano nel 2020 ben 524 euro (+0,9% rispetto al 2019), e 360 euro per 150 metri cubi (+1% rispetto all'anno precedente).

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Un dato alto se consideriamo che la media isolana è di 457 e 327 euro annue (con una crescita rispetto allo scorso anno del 1,2%) ma che colloca Agrigento "solo" nella terza posizione delle province più care dopo Enna e Caltanissetta.

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La provincia, inoltre, segna un altro risultato estremamente negativo, che è quello dell'acqua che viene dispersa a causa delle rotture della rete e che, ovviamente, viene ripartita tra tutti i consumatori. Nella città capoluogo il dato (aggiornato comunque solo al 2018) è del 50,1% il quarto peggiore nell'Isola dopo Catania, Messina e Siracusa, mentre in provincia la percentuale scende al 48,7% di media.

Quello che lo studio, ovviamente, non calcola, è la durata dei turni.

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